Tutto nasce da quello che la Rete oggi e’, e da quello che i potenti di turno vogliono farla diventare… mi ha colpito molto a questo proposito uno scritto di Massimo Mantellini su Punto-Informatico SOLIDO di febbraio… ( per chi non lo sapesse e’ un esperimento cartaceo di punto-informatico )…
Il titolo di questo pezzo era: “Elogio della periferia“ e mi ha subito colpito per le verita’ che raccontava… proprio ieri stavo leggendo non ricordo dove ( ora mi ricordo: “L’inevitabile evoluzione del P2P. E non solo…“ ) e mi sono detto: ecco due punti di vista sulla stessa verita’

E stamattina un’altra notizia mi ha riportato a questi scritti… a pensare che i Grandi del momento sono tutt’ora miopi e non hanno capito per niente lo spirito stesso della Rete e la sua innovazione… la grandezza insomma della periferia…

Se ci pensate la Rete esalta il collegamento, il link e proprio per questo tanto per dire Google e’ uno dei pochi motori che funzionano: perche’ in un suo modo calcola l’importanza del link legato ad una determinata risorsa…

E’ anche vero che tutti noi quando siamo collegati siamo se volete come delle estremita’ di un immenso gomitolo ( per riprendere l’esempio di Mantellini ) che non ha un centro ma e’ fatto da tante estremita’…

E’ questa la vera natura della Rete: e una delle sue magie…
Questa cosa, questa decentralizzazione dei contenuti e non solo ( il peer to peer ) spaventa i gestori delle comunicazioni attuali perche’ toglierebbe il controllo di fatto sui contenuti stessi e li darebbe in mano ad una comunita’ sempre piu’ autogestita.. una cosa che non si vuole accettare..

La vera natura di Internet

C’e’ uno scritto che dovrebbe essere letto da tutti quelli che usano la Rete, e forse molto probabilmente ci renderebbe la vita piu’ semplice…

Si chiama “World of Ends” e c’e’ la sua versione anche italiana che cerca di spiegare in piccole note cos’e’ e cosa non e’ Internet…

La parte che volevo richiamare e’ proprio sulle estremita’:

Un mondo estremo? No, un mondo di estremita’

Quando Craig Burton descrive la stupida architettura della rete come una sfera vuota composta solo da estremità, rappresenta un’immagine che coglie l’essenza dell’architettura di Internet: togliete il valore dal centro e consentirete l’incredibile fiorire di valore tra le diverse estremità collegate tra loro. Questo perché, ovviamente, quando ogni estremità è collegata ad ogni altra, le estremità non sono più affatto agli estremi.

**E cosa facciamo noi estremità? Qualunque cosa che può essere fatta da chiunque voglia spostare bit in giro.**

Cogliete il nostro entusiasmo quando diciamo "qualunque cosa" e "chiunque"? Questo entusiasmo deriva direttamente dall'architettura semplice e stupida della rete.

Dal momento che **Internet è un accordo**, non appartiene a nessun gruppo o persona. Non alle aziende che forniscono le connessioni internazionali. Non agli ISP che ci forniscono l'accesso. Non alle aziende che forniscono hosting per i nostri server. **Non alle associazioni di industria che credono che la loro stessa esistenza sia minacciata da ciò che noi facciamo sulla Rete**. Non ad alcun governo, a prescindere da quanto sinceramente stia tentando di tenere i propri cittadini tranquilli ed al riparo.

Connettersi ad Internet equivale ad essere d'accordo per lo sviluppo di valore alle sue estremità. A quel punto succede qualcosa di veramente interessante. Siamo tutti connessi allo stesso livello. Le distanze sono irrilevanti. Gli ostacoli cadono e per la prima volta il bisogno umano di connettersi può esistere senza barriere.

**Internet ci offre per la prima volta i mezzi per diventare un mondo di estremità**.

La Rete, le BBS e i blog…

Mi e’ piaciuto molto l’esempio che e’ stato fatto qui e che riporto per farvi capire anche perche’ il fenomeno dei blog in realta’ non e’ altro che il ritorno di un bisogno gia’ visto

L’era delle BBS è finita, si diceva; un’era di ragazzini brufolosi, di ego smisurati che si confrontavano in una angusta platea virtuale in ridicole sfide note in gergo come “risse telematiche”.
È finita l’epoca della comunicazione tra pari e dal basso, che inevitabilmente porta al caos, a “radio parolaccia” come una famosa esperienza, molti anni fa, di Radio Radicale. Ora siamo cresciuti, siamo persone serie, quindi facciamo “B2B”, “B2C”, comunque business, comunque qualcosa in cui c’è chi produce contenuti (pochi; meglio se i soliti) e chi li legge, ed i due ruoli sono ben distinti. Insomma “il solito”, solo condito in una salsa tecnologicamente diversa.

Fortunatamente le cose non sono andate cosí. No, non si parla piú di BBS, e se nominate l’acronimo ad un ragazzo tecnologicamente evoluto di oggi manco sa di cosa si parla. Oggi la parola chiave è blog. E’ cambiata la parola, è cambiata la tecnologia, è cambiata un po’ la modalità della comunicazione, ma non lo spirito, ed in molti casi, nemmeno le persone. Ma il successo clamoroso del blog, con il concomitante svilupparsi di modelli di comunicazione specifici (comment, trackback, etc.) è il segnale chiaro e forte che il bisogno forte ed insopprimibile di comunicazione dal basso e tra pari trova sempre nelle nuove tecnologie di comunicazione una sua naturale valvola di sfogo.

Questa in effetti e’ la verita’ e forse non molti se ne sono resi conto: dalle radio libere alle BBS e ora ai blog: modalita’ diverse che pero’ esprimono gli stessi bisogni..

Questa volta pero’ io aggiungo che questi bisogni non solo sentiti dal basso: le direzioni che il W3C sta dando al Web sono proprio per costruire una Rete semantica che agevoli anche questo tipo di realta’…

Non per niente di fatto i blog sono i primi che stanno testando piu’ o meno inconsapevolemente le tecnologie del Web semantico ( i trackback di fatto si basano su XML-RPC infatti, e RSS nella sua versione corretta e’ RDF ) e quindi in questo caso ci sono le basi tecnologiche perche’ questa cosa continui…

Le connessioni, Telecom e la banda

Telecom in questi mesi, da quando ha inaugurato il portale RossoAlice sta portando avanti una visione centralizzata dei contenuti, che ormai e’ in discesa, e’ anacronistica rispetto al mezzo che stiamo considerando…

Adesso io mi chiedo: io adesso ho Alice Mega e per l’uso che faccio della Rete basta e avanza, ( navigazione, gestione siti, aggiornamento sistemi linux, streaming video… )…
L’unica cosa che non mi dispiacerebbe sarebbe l’aumento della banda in upload piuttosto…
Cosa cavolo mi serve adesso una 4mbit con magari la stessa banda di upload? Incentiverebbe solo la pirateria, mi verrebbe da dire…

Oppure sarebbe utile per la tv digitale… ma a che prezzi?

E perche’ non aumentare la banda in uscita per facilitare le videoconferenze, l’invio massiccio di dati… paura di poter creare delle estremita’ troppo potenti? E troppo scomode? Forse…

La verita’ e’ che non c’e’ una vera killer application per incentivare ad usare la Rete se non il peer-to-peer tanto criminalizzato allo stesso tempo: sembra una farsa… ma non lo e’…

Tecnologia client-server e bittorrent

Parlando della tv digitale il problema e’ sempre stato l’architettura stessa della Rete: per il server che deve tenere un flusso video per migliaia di persone allo stesso tempo e’ un problema sia di banda che di tempo macchina.. un limite molto difficile da gestire…

Ma per fortuna con l’uso di protocolli tipo Bittorrent questo si puo’ risolvere, creando una Rete di contenuti che sono pubblicati anche dagli utenti stessi, dividendo e condividendo l’uso della banda tra tutti e risolvendo il dilemma…
Ma il dilemma poi sarebbero i contenuti…e il loro copyright…

A breve comunque vedremo i primi passi della tv fatta dai nodi della Rete che si diffonde grazie ai canali presenti in tempo reale su una rete di torrent… il futuro non puo’ essere fermato..

Conclusioni

In realta’ ho voluto porre l’attenzione su alcune cose che mi hanno colpito e mi hanno provocato.. cosi’ come spero provochino qualche reazione anche in qualcuno di voi…
Perche’ almeno essere consapevoli di cosa stiamo usando e di cosa [se non stiamo attenti], stiamo perdendo e’ importante… e noi italiani purtroppo su queste cose ci facciamo sempre notare…

Al di la’ di quello che dice il governo la Rete in Italia e’ in discesa e il suo utilizzo sano di certo non sta aumentando, qualche parere in merito molto piu’ autorevole del mio:

-> Un po’ di storia di dieci anni e un’ipotesi per il prossimo futuro
-> il sito Gandalf.it ( un MUST )
-> L’informatica di Don Chischiotte

La cosa importante e magari indice di ottimismo e’ proprio il fenomeno dei blogs: il problema e’ che forse pochi se ne rendono conto… ridare potere alle estremita’ non e’ mai stato cosi attuale e possibile…

Riferimenti:

-> L’inevitabile evoluzione del P2P. E non solo…
-> Telecom vuole tutti a 4 Mbps
-> World of Ends