Ora non voglio dire nulla contro il prossimo Windows visto che ancora non e’ chiaro alla fine quanti elementi veramente innovativi avra’…

Ma una cosa va detta: alla MS spesso come in questo caso si accorgono di alcune novita’ dopo anni che ci sono negli altri S.O…
E poi da un giornalista di una testata prestigiosa come Repubblica io mi aspetto che si informi prima di scrivere un articolo sulla questione..
E invece…

L’effetto creato per gli addetti ai lavori e’ quello di una storia divertente e di un’analisi a dir poco superficiale…
Personalmente credo sia l’ennesima figuraccia del giornalismo tecnico italiano… non ai livelli del Panerai di qualche anno fa ma sulla stessa strada…

[ qualche considerazione interessante l’avevo gia’ fatta qui]

Vi consiglio di leggere per intero l’articolo e poi andare avanti nella lettura del post…

-> Longhorn, il nuovo Windows su misura per l’era Internet

Ecco uno stralcio delle affermazioni succulente che ci potete trovare :

In un certo senso si può dire che con questo sistema operativo si entrerà sul serio nell’era dell’informatica, poi c’è da sperare che si vada avanti…

Prima hanno introdotto le finestre “glass”. Finestre, cioè, che sembrano fatte di vetro. Il che significa che quando aprite un menù non vi trovate di fronte al solito rettangolo (bianco o colorato) che cancella tutto quello che c’è dietro. E quindi se come sfondo usate la fotografia della vostra fidanzata, dei vostri figlioli o del Monte Bianco, quell’immagine continuerà a sorridervi dallo schermo. E’ una sciocchezza, ovviamente, una cosa da niente. Ma molto piacevole a vedersi. Fa un bell’effetto. E’ una cosa carina.

[…]

Oggi, per lavorare con Windows, molti tengono sullo schermo tutte le iconcine che sono collegate ai vari programmi. In molti casi (e il mio è uno di questi) lo schermo appare come una giungla di iconcine.

Con Longhorn (lungo corno o lunga antenna?) tutto ciò non sarà più necessario. Quando infatti si andrà a aprire il menù “start”, dove si trova l’elenco dei programmi, non trovate nessun elenco, ma una casella: basterà scrivere le prime lettere del programma che cercate e subito vi apparirà il nome per esteso, cliccate e si parte. Insomma, basterà scrivere “exc” per vedere scattare Excel. O Photo per vedere partire Photoshop. E così via. La stessa vale ovviamente anche per le cartelle personali di lavoro.
La seconda è ancora più interessante e riguarda quelli che, per lavoro, fanno spesso delle riunioni aziendali. Di norma, in queste riunioni, arriva uno con il suo notebook e poi comincia a proiettare su uno schermo le cose che vuole spiegare o fare vedere agli altri. Ebbene, con Longhorn questo non sarà più necessario.

Tutti arriveranno nella sala riunioni con il loro bravo notebook. Il sistema operativo sarà in grado di individuare tutti i notebook presenti e stabilirà una specie di sottorete aziendale (che riguarda quella stanza) e quindi l’oratore dovrà solo richiamare i documenti che gli interessano sul proprio schermo: essi appariranno come d’incanto anche sugli schermi degli altri presenti in sala. La cosa, naturalmente, vale per tutti i notebook. In sostanza, invece di passarsi i fogli di carta con su tabelle e appunti, sarà sufficiente richiamare le cose sul nostro schermo e subito appariranno anche sugli schermi degli altri partecipanti alla riunione.

Alcune cose sono veramente tristi, e quasi mi passa la voglia di commentarle…
L’effetto trasparenza non mi pare una cosa fondamentale e cmq e’ presente da diversi anni sia in linux che sotto il Mac…

Non parliamo poi del nuovo menu Start: gia’ con quello di XP hanno fatto una cavolata e adesso devo pure scrivere qualche lettera e poi fare click per avviare qualcosa senza un solo click come adesso…

E’ questa l’innovazione? E’ questo che e’ importante?
Per fortuna stanno anche facendo altro alla MS…

Riporto qualche commento live della blogosfera…

Dal blog di Massimo Malatesta,

Ma leggerlo qui mentre canta le lodi, non capendo una FAVA, del nuovo sistema operativo Windows (nome in codice ‘Longhorn’) fa veramente scompisciare dal ridere.

Oppure da Heartland:

Assolutamente sincero l’entusiasmo nei confronti delle nuove funzioni del sistema operativo.
Strabiliato il tono, meravigliato dalle possibilità presentate in anteprima alla stampa.

Peccato che la quasi totalità del nuovo OS di Redmond, che uscirà pare fra un anno, MacOSX Tiger le faccia già.
Oggi.
Qui e ora.
Informarsi no?

Tutte opinioni condivisibili, con le quali mi trovo perfettamente…

Ma la chicca in assoluto l’ho trovata qui, in questo Footblog:

P.s.: Ho una teoria sulle tecnologie (che poi non è la mia): devono semplificare quello che voglio io, non quello che vogliono gli altri.

Ci sono modalita’ usate in tutto il mondo per condividere risorse, che di fatto e’ il Web e tutto quello che gira grazie a internet: la condivisione non e’ certo una novita’ e gli standard e gli strumenti a prova di bomba ci sono…
Ma si vogliono usare ancora forme proprietarie complesse e legate ad un singolo pacchetto o sistema operativo non capendo nulla dei vantaggi delle tecnologie standard della Rete… bella come innovazione,no?

AGGIORNAMENTO: come non segnalare anche il commento di Mantellini sul suo blog…> Voi tutti sapete che il tenutario qui e’ un fan accanito di Giuseppe Turani nel suo travestimento del lunedi da giornalista tecnologico. Il pezzo di Turani su A&F di oggi, alle prese con l’anteprima di Longhorn, e’ un capolavoro assoluto. Impossibile riassumerlo in poche battute.

Riferimenti:

-> Longhorn, il nuovo Windows su misura per l’era Internet
-> Peppino e il Lungocorno
-> Interessante l’articolo di Turani su Windows Longhorn
-> Sistemi operativi, ma poco innovativi