Comunicazione di servizio…

Come avrete notato e’ un po’ che non posto…

I motivi sono stati tanti, il tempo in questi giorni mi manca e non ultimo l’ultimo aggiornamento dell’hosting, in particolare di PHP ha creato non pochi problemi ad alcuni plugin che usavo

Infatti adesso se notate sono disattivati…

E non mi permetteva di fare il login nel blog…

In prossimi post i dettagli nei problemi nei quali sono incappato…

Ne approfitto intanto per augurare buone feste a tutti :)

AGGIORNAMENTO: allora i plugins in questione erano entrambi riferiti al semantic web in un modo o nell’altro…
Shelley Powers descrive il problema molto chiaramente in un post dedicato:
-> Mystery Solved
Thanks a lot Shelley to the fast help :)

Palladium, TCPA, chip TPM e la fine della nostra liberta’

[ AGGIORNAMENTO: oggi infatti pure Punto Informatico ne parla, quindi occhio...
-> PC trusted, PC sicuri? Ma per chi? ]

Non e’ solo una questione di sicurezza…

Non e’ solo una questione di diritti…

Non e’ solo una questione di liberta’…

E’ tutto questo, e molto di piu’: ma la cosa che mi fa arrabbiare e’ che il marketing fa passare tutto questo come un AIUTO PER LA SICUREZZA per l’utente, quando in realta’ dietro c’e’ ben altro

E mi incazzo… come tecnico, come informatico, e come essere umano…

Non vogliono farmi pensare, non vogliono farmi scegliere, e mi danno dell’ignorante a priori

E scusatemi la franchezza, queste cose mi fanno molto, molto girare…
ed e’ dire poco…

L’unica arma rimasta e’ parlarne, fare chiarezza su una questione molto complessa, e molto importante che volente o nolente e’ gia’ partita…
E se non ci diamo una mossa non avremo piu’ molta voce in capitolo a breve…

Tutto e’ nato da questa segnalazione di Zeus News :
-> Natale con Palladium

Poi in questi giorni via Mantellini scopro un altra perla di saggezza del caro giornalismo italiano, e come Mantellini stesso, m’arrabbio…
-> Tutti sapranno che sono un cane!

Cito direttamente Mantellini perche’ non ho altre parole da aggiungere e sottoscrivo le sue completamente:

[... ]
La maniera semplice semplice per farlo invece passare fra le maglie della opinione pubblica come qualcosa di normale ed ineluttabile sono articoletti come questo di Emanuele di Pasqua su corriere.it. Che non a caso riprende e punta ad un pezzo su MSNBC (dove almeno hanno il buon gusto di citare chi sia il loro padrone).
Quando si parla di argomenti del genere e non delle labbra della Lecciso sarebbe il caso che i giornalisti, le cui prerogative ci piacerebbe non dover discutere troppo spesso, si rendessero conto che stanno giocando col fuoco.
E che le fiamme bruciano il loro culo come il nostro
.

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Del.icio.us ancora down: verso il web3.0 …

[ crosspost su VoIT ]

[ piccola nota: adesso il servizio e' up, per fortuna...
Ma il problema e' che dal 18 al 20 non era per nulla accessibile, quindi qc riflessione si puo' fare...
]

A quanto pare il mio fido del.icio.us ha ancora problemi… [ ne avevo gia' parlato qc post fa ]
-> continued hiccups

Non ci voleva: pero’ proprio quando viene acquistato ecco sorgere problemi.. Anche se non direttamente collegato, suona alquanto strano…

Leggendo alcuni commenti nel blog di del.icio.us si possono trovare le posizioni piu’ disparate… Il problema e’ che alcune sono legittime:

  • quando uso uno strumento come questo, il mio lavoro quotidiano ne dipende per forza ( sia esso studio o svago o vero e prorio lavoro ); la cosa diviene palese in occasioni come questa… Ora ho 15 tab aperti da salvare in qc modo…
  • il servizio e’ centralizzato e per quanto strano puo’ rompersi e risultare inattivo per del tempo.. proprio come era successo a Google qualche tempo fa [ in realta' era un problema di accesso della Telecom nazionale, ma il servizio e' rimasto inaccessibile per diverse ore ]…
    Potremmo mai rimanere due giorni senza Google ad esempio?

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Semantic web, metadata e alcuni must da vedere…

[ crosspost su VoIT ]

Breve e conciso…

Ci sono un paio di posts da leggere e segnare, importantissimi a mio avviso:
-> The Meta Wars

For all that people are saying 2006 is going to be the year of this or that, I think that 2006 is going to be the year of metadata, and as such, we’re about to see some of the bloodiest battles in blogging.

[ ... ]

Four years ago, the name of the game was weblogging; three years ago it was syndication; last year was search engines and this year, podcasting; next year it will be metadata.
Companies will fuss and fidget and claim to be first or best, or that they’re only operating in the best interests of us (with an implication that other companies are not). We know better, but we don’t mind because the more dirt they dish up on each other, the more flowers the rest of us can plant.

Di materiale tecnico sulle scelte di come implementare i metadata abbondiamo, appena trovo un po’ di tempo scrivero’ qualcosa…

-> Technorati Explore: The Tagspace As The Future of Media

Technorati Explore allows a user to see the most recent posts from blogs about any subject, such as “social media” as shown in this screen shot (hey, that’s me!):

[ ... ]

The unveiling of Technorati Explore lays to rest any questions I may have had. This is the first glimpse of Technorati 2.0: the media company.

[ ... ]

And more importantly, Technorati can scale to support as many conversations as there are topics, or tags.

Quindi ricapitolando, Technorati adesso sta sperimentando un nuovo servizio di aggregazione delle discussioni,Technorati Explore [ per ora nell'area kitchen del portale, quindi in sperimentazione... ]

What’s this? This page shows what’s hot in blogs on specific topics right now. Choose a topic or search for your own to dive in!

una specie di filtro globale stile Memeorandum
E Shelley Powers fornisce molti, moltissimi spunti per capire il nuovo trend del momento: i metadata
( con RDF si spera nei primi posti: in questo caso un post dedicato sara’ d’obbligo… )

Non dimentichiamo per chiudere un post esplosivo una novita’ esplosiva:
Tim Berners Lee finalmente ha un blog !!!
-> So I have a blog

In 1989 one of the main objectives of the WWW was to be a space for sharing information. It seemed evident that it should be a space in which anyone could be creative, to which anyone could contribute. The first browser was actually a browser/editor, which allowed one to edit any page, and save it back to the web if one had access rights.

[ ... ]

Now in 2005, we have blogs and wikis, and the fact that they are so popular makes me feel I wasn’t crazy to think people needed a creative space. In the mean time, I have had the luxury of having a web site which I have write access, and I’ve used tools like Amaya and Nvu which allow direct editing of web pages. With these, I haven’t felt the urge to blog with blogging tools. Effectively my blog has been the Design Issues series of technical articles.

Magico, no? :)