Del.icio.us : power failure…

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Ci si rende conto di una cosa proprio quando questa viene a mancare…

Oggi per motivi ancora da chiarire il servizio del.icio.us e’ andato giu’ completamente e al momento e’ in piedi parzialmente…

E’ bello vedere la pagina di Technorati in questi casi per informarsi della cosa, visto che al momento la voce delicious risulta al 6 posto della Top Ten delle ricerche…

Questo si che e’ uso sociale della Rete: e Live per giunta…

Una piccola evoluzione se pensiamo solo al Web di qualche anno fa…

Ma la domanda sorge spontanea: in questi casi cosa si fa?
Come dice Enjooy :

Fortunately, bookmarks can be accessed. The problem is that I rely on Del.icio.us too much. I don’t know whether the power failure can tell us something about the futher of the delicious and its performance in the control of Yahoo!.

Diamo per scontata la Rete, il suo accesso e i suoi servizi: e adesso che dipendero’ sempre piu’ da lei come faremo senza?

Avremo delle nuove crisi d’astinenza? :)
Spero di no: pero’ un pensierino lo faccio…

In tema di semantic web e’ una cosa che mi risulta sempre piu’ chiara: programmi lato server che gestiscano i propri bookmark e via dicendo secondo la metodologia Web2.0, ma che restano sotto il controllo dell’utente che li installa nel proprio dominio…
E un qualche modo di aggregazione costante dei contenuti, usando RDF e SPARQL ad esempio ma non solo: i dati in mano agli utenti che ne hanno il pieno controllo e servizi centralizzati di aggregazione…

A livello del traffico sarebbe un problema, pero’ e’ sicuramente un’idea da migliorare,no?

Altre nuove su Wikipedia…

Ci sono due nuove notizie da segnalare sulla questione complessa dell’enciclopedia libera [ della quale avevo gia' parlato ] :
-> Contrappunti/ La Internet scomoda
-> Wiki, we have a problem

Il primo e’ un gran bell’editoriale di Mantellini che punta il dito non tanto sulla veridicita’ di Wikipedia quanto sulle sue potenzialita’ di discussione della storia e delle vicende umane da parte della collettivita’

Molti degli strumenti di supervisione di enormi serbatoi di contenuti come Wikipedia devono ancora essere pensati e sperimentati ma è bene ricordare che i due principali sono già on line da tempo. Si chiamano “trasparenza” e “collaborazione”. Si tratta di due valori che non hanno molto spazio oggi nel mondo reale poiché ostacolano ogni sorta di maneggio politico, ideologico e commerciale.

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Partendo da presupposti simili, gli studi scientifici sulla autorevolezza di Wikipedia fanno francamente sorridere. Ester Dyson, interpellata dal NYT sul “grave” caso di diffamazione nei confronti di Seigenthaler (che si agita molto sui media americani ma non si è nemmeno preso la briga di risalire agli autori del gesto adducendo risibili difficoltà legali) ha chiuso la vicenda con una dichiarazione sintetica e definitiva:

Internet ha fatto moltissimo per la verità aumentando le possibilità di discussione su qualsiasi argomento. La trasparenza e la luce del sole sono meglio di un singolo punto di vista che non può essere discusso“.

Il secondo invece e’ un ottimo sunto di alcune opinioni molto interessanti su come risolvere la questione inspirandosi al modello open source e Linux: costruire un qualcosa che si basi su Wikipedia, ma che sia simile ad una redazione tradizionale che faccia da filtro e da verifica sui dati free di Wikipedia stessa

La domanda pero’ cosi’ sorge spontanea: ma come verrebbe pagata questa nuova redazione?
I contenuti sarebbero sempre liberi, in teoria e si sosterrebbe che so dalle vendite di una ipotetica versione cartacea di Wikipedia?

La questione mi pare quanto mai complessa, ma senza dubbio interessante…

Yahoo acquisisce Del.icio.us : riflessioni…

[ crosspost su VoIT ]

La notizia deve far riflettere…

La segnalazione e la partenza di tutto e’ grazie al solito Danny Ayers, un passo molto avanti agli altri…
-> Yummy!

Ma anche in Italia c’e’ fermento nella blogosfera e tra tutti segnalo Marco Montemagno:
-> del.icio.us acquistato da yahoo!

Al di la’ delle ovvie considerazioni economiche e di posizione di Yahoo nel futuro prossimo del web2.0, [ ricordiamoci che ha gia' acquisito anche Flickr ] dal mio punto di vista ci sono altre riflessioni da fare: riguardo alla natura sociale di del.icio.us e al ruolo degli utenti e dei loro dati

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