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Semantic Web, Linked Data, and Web Science con spicchi di economia della conoscenza by Matteo Brunati

IASummit e considerazioni a margine…

Posted on | febbraio 27, 2006 |

Premesso che non ci sono andato, sembrava comunque interessante…

Ho letto il post di impressioni di Fullo e volevo dire la mia sulla questione RDF…

Come al solito gli spunti più interessanti gli ho avuti da chi mi stava intorno ad esempio si è parlato del problema di come far convergere con buoni compromessi IA e Usabilità e delle problematiche di creazione dei contenuti [ok, va bene l’indicizzazione, le categorie e le faccette… ma se a priori il codice HTML sparato fuori dai backend avesse un equivalente in RDF con dei metadati sensati e coerenti che cacchio vi state a fare delle pippe su come creare uno spider che indicizzi i siti al meglio?].

I grassetti sono miei…

In effetti oggi abbiamo un linguaggio che se adeguatamente compreso, sarebbe ottimo per gestire i metadata dei siti in modo da FACILITARE il reperimento delle informazioni che vogliamo far catturare agli AGENTI SOFTWARE.

Quello che manca, oltre alla consapevolezza della potenza di RDF, sono anche strumenti semplici per facilitare questa creazione di dati in RDF: anche se con RSS abbiamo visto i vantaggi di usare i blogs e i loro motori per creare AUTOMATICAMENTE i file RSS rispettivi.

Insomma, occorre rendere queste tecnologie trasparenti per l’utente.

La mia idea e’ che prima di cercare di replicare gli spider di Google, lo si possa fare a livello del singolo sito, aumentandone l’informazione in metadata ( in RDF ) e mostrando qualche piccolo agente funzionante all’interno del sito stesso.

Possibile che non ci riusciamo?

work in progress

AGGIORNAMENTO: anche riffraff ne parla, e cita la questione:

In particolare sono tanto tanto curioso di avere dettagli su “RDF in xhtml”.

In merito in effetti il W3C ci sta lavorando, ma un ottimo punto di partenza e’:
-> Rdf In Html

Comments

6 Responses to “IASummit e considerazioni a margine…”

  1. gabriele
    febbraio 27th, 2006 @ 6:26 pm

    grazie per il link, lo leggo appena ho un filo di tempo..
    E non è che ti andrebbe di espandere l’idea di “agente funzionante all’interno del sito”?

    Ad esempio il ruby italia wiki dovrebbe avere ( appena ho un filo di tempo o qualcuno mi manda la patch :) un semplice esport in rdf e la possibilità di aggiungere un po’ di rdf qua e là, non al livello di platypus ma almeno aggiungere relazioni elementari in stile SeMediaWiki.

    Permettere la fruibilità delle informazioni in rdf ha un certo tasso di fascino e non è molto complesso, ma rimane il fatto che io non saprei poi trovare molti use case.

  2. emmeesse
    febbraio 27th, 2006 @ 6:33 pm

    Sinceramente io non riesco a capire la necessità di inserire rdf in xhtml anzichè limitarsi semplicemente a linkinkare all’interno della pagina xhtml il file con la descrizione rdf dei dati, utilizzando ad esempio
    Proprio perchè “occorre rendere queste tecnologie trasparenti per l’utente”, il software che avrà il compito di rendere il tutto trasparente all’utente non avrà difficoltà a fornire in output il file xhtml e quello rdf.
    Forse mi sfugge qualcosa?

  3. dagoneye
    febbraio 27th, 2006 @ 8:59 pm

    Allora la questione in breve e’ questa:
    - unire il pre-esistente con l’ideale dove tutto e’ RDF, per inciso per questo ci sono GRDDL e i microformats; sono varie vie di ottenere dati in RDF a partire da situazioni odierne senza dover conoscere RDF stesso
    - il problema a mio parere e’ una grossa confusione a capire RDF e come si lega ad esempio ad RSS e oggi anche ai microformats

    Per quanto riguarda il case study che porti a parlare del vantaggio dell’overhead dato dall’usare RDF nelle implementazioni attuali, qualche idea mi frulla in testa….

    Ma ci dedico nei prox giorni magari un post dedicato: ci penso su…

    Una cosa che sto cercando di fare anche col materiale del blog e’ fornire una maggiore fruizione dei contenuti usando le info RDF disponibili nel blog stesso…

    Se vedete il feed RDF infatti ho aggiunto parecchi moduli, e la mia intenzione attuale e’ quella di inserire anche un feed RSS1.1, giusto per provare il vantaggio di avere metainformazioni totalmente RDF…
    ( RSS1.1 e’ un draft per la cronaca )

    Lo scopo finale e’ quello di RDF stesso:
    ottenere un modo di navigare nelle informazioni al livello non di contenuto, ma di metainformazioni; e allo stesso modo fornire questi dati in modo del tutto automatico anche alle macchine…

    Provero’ a spiegarmi meglio in uno di questi giorni…

    Oggi come oggi come tecnici ancora si discute della potenza di RDF, quindi la trasparenza credo sia ancora lontana, purtroppo…

    Come diceva qualcuno, siamo molto concentrati sulle tecnologie e sulla discussione sul valore di una o l’altra e abbiamo perso lo scopo finale, per cui abbiamo inventato la tecnologia stessa…

    Cosa cavolo ci facciamo con RDF?
    ( ma si puo’ pensare ormai per tutto quello che usiamo…. )

    work in progress :)

    ps - giusto per inciso io vado matto nella capacita’ di RDF di tenere traccia dei collegamenti tra concetti e cose secondo un modello rappresentabile graficamente e allo stesso tempo comprensibile alla macchina…

  4. fullo
    febbraio 28th, 2006 @ 1:17 am

    il problema che includere queste sempre ed a priori metainformazioni all’interno di una “comune” pagina web crea solo del rumore di fondo e dell’overhead inutile.

    imho è meglio per la stessa risorsa avere due versioni, una ricca di metadati utili a spider ed analizzatori semantici, l’altra più “flat” e dedicata ad una “visione umana”.

    per non ripetere i dati il metodo potrebbe essere quello di sfruttare gli identificativi oggetto e classe propri di xhtml (cioè gli attributi ID e CLASS) per aggiungere alla seconda risorsa linkata dal documento principale tutti i metadati del caso (e se non erro questa è una delle possibili implementazioni che il w3c proporrà)

    Ps a scanso di equivoci l’idea dell’RDF piace molto anche a me ma sono una di quelle persone che si infastidisce a scaricare 200kb per leggere “ciao” (anche se magari spulciando il codice scopro di che colore aveva le mutande l’autore… informazione che NON avevo chiesto esplicitamente)

  5. fullo
    febbraio 28th, 2006 @ 1:19 am

    mmh copia incolla sbagliato della prima riga.. ma vogliatemi capire è l’una di notte e sono sveglio dalle 5.30 :)

    correggo:

    il problema è che includere queste metainformazioni, sempre ed a priori, all’interno di una “comune” pagina web crea solo del rumore di fondo e dell’overhead inutile.

  6. dagoneye
    febbraio 28th, 2006 @ 12:31 pm

    Hai ragione, alla lunga creerebbe un overhead inutile, ma io pensavo a continuare ad usare il tag link con associato il relativo file RDF e nello stesso tempo un modo avanzato per fornire una lettura “umana” di quelle metainformazioni…

    In pratica investendo sulla medesima tecnologia andremo a risolvere due questioni:
    - fornire metadata per gli agenti automatici
    - sfruttare gli stessi metadata per una migliore navigabilita’ e accessibilita’ dei contenuti ( nel senso di maggiori informazioni contestuali a quello che stiamo vedendo)

    Io l’inclusione e il potenziamento di XHTML in questo senso non la vedo bene: e poi credo che alla lunga violerebbe il + bel principio che abbia mai visto, che e’ alla base del Web stesso:
    -> The Principle of Least Power

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