Un’altra chicca del caro vecchio Granieri…
-> Think Digital

E’ molto bella l’analisi che fa Granieri sul nostro rapporto con la tecnologia, su come e’ evoluto e come ci stiamo comportando nel presente…

Mette in luce un aspetto che non e’ da sottovalutare: nel senso che l’informatica e’ abitualmente vista come l’aspetto tecnico della comunicazione…
Anche per ovvi motivi di studio e di specializzazione…

Il fatto e’ che noi studiano molto a settori, a compartimenti stagni che fanno fatica ad intrecciarsi…

E poi dobbiamo rapportarci col mondo reale, dove tutto e’ analogico, e tutto e’ collegato a tutto: una visione molto diversa da quella abitualemente studiata…

E molto piu’ complessa: infatti per decodificarla la semplifichiamo… anche troppo…

Grazie alle nuove tecnologie possiamo filtrare l’informazione e il suo overloading e’ un aspetto non solo tecnico, ma anche mentale e sociale…
Di attitudine al problema se vogliamo…

E scusate se e’ poco…

Un piccolo ma interessante spunto…

C’e’ un passaggio molto bello, dove Granieri parla del suo modo di aggregare conoscenza usando i feed RSS abbinati al Devon Think:

Ma si può andare oltre. Chi è appassionato di alcuni temi (o chi ha interesse professionale) si rende bene conto del fatto che su decine di milioni di weblog ce ne sono diverse centinaia che potenzialmente possono scrivere cose che rischiamo di perderci.
Io, ad esempio, uso Devon Think: mi iscrivo anche a 1000 feed, lui li archivia e li tiene lì, tanto io per ora non li leggo.
Quando sto scrivendo qualcosa, gli chiedo di cercare tutte le cose attinenti e il software (che analizza la frequenza delle parole) mi segnala i risultati in ordine di rilevanza, così vado direttamente a leggermi qualcosa che interessa, proprio nel momento in cui mi interessa
.

Pensiamo solo all’efficienza di questo metodo: e’ tremendamente comodo…
E risolve molto la questione dell’overloading di informazione…

Utilizzo intelligente del software :)
Un modo di fare da hacker, ottimizza l’uso degli strumenti a propria disposizione, per lo scopo prefissato…
Un piacere lavorare poi, no?

Tra le altre cose leggevo che Devon Think a breve usera’ RDF come base per effettuare operazioni del genere…
Questo puo’ essere un piccolo, ma chiaro esempio di applicazione delle tecnologie semantiche.

E del perche’ tanta gente, e tante aziende stiano investendo massicciamente in questo ambito: dove si incontra la filosofia, la scienza e la tecnologia, e il linguaggio… [ semantic web e vari… ]

Riusciamo a rendere trasparente il mezzo, e la tecnologia usata, per concentrarci meglio sul vero nostro cruccio: il dato fine a se’ stesso…
Malleabile, dotato sempre piu’ di significato e utile nei nostri mille usi quotidiani…

Computer e interfacce…

Ultimamente mi sto documentando parecchio sulle interfacce utente e sulla metafora del desktop, che, strano a dirsi, e’ la stessa da un ventennio abbondante…

Cioe’: dov’e’ l’innovazione?
Ci siamo fermati sugli allori degli anni 80?

Direi di si: sto raccogliendo parecchio materiale al riguardo…

Ho provato con mano XGL e mi ha impressionato veramente: non vedo l’ora di installarlo…
Diciamo che velocizza molto alcune cose, e il concetto di Virtual Desktop tipico nel mondo Linux…

Un parere interessante l’ho scovato su questo post:
-> Compiz e XGL dal vivo

Ho provato a tornare al semplice metacity dopo una settimana di compiz: usare un window manager “non fisico” è quasi traumatico. Compiz non fornisce solo degli abbellimenti sprecando cicli di CPU, ma fa in modo che ciò che appare sullo schermo reagisca a leggi del mondo reale (più o meno)

Oltre la chiara bellezza e’ proprio questo il punto: lavorare ancora in 2D per lo piu’, ma con maggiore fisicita’…

Considerando anche Vista e’ interessante questa discussione su Channel9 :
-> I just tried XGL…

Now my expectations of Vista are even higher… if an open source app can make something this smooth and pretty, then Microsoft should be able to top it.

E ancora:

The architecture is nice. All the effects are actually plug-ins that plug into compiz, each with their own preferences, so not only can you add more plug-ins, you can also change the settings of each individual plug-ins. For example, you can change how wobbly the windows are. Vista doesn’t have most of these effects so it’s definitely not a Vista ripoff. It could be argued that some of the ideas came from OS X, but OS X borrows from Windows in some cases, Windows borrows from OS X, so I don’t consider this an issue. Besides I can legitimately run this on my x86 box which isn’t the case with OS X.

Yes, eye candy doesn’t actually add functionality, but that’s not really the point. When you’re in the desktop environment for the majority of your work it’s things like Xgl that make it more fun and interesting to use. The opacity options and fast desktop switching are legitimately useful and productive features, too.

I think Xgl is an innovative piece of software contrary to what Harlequin said, especially with regard to the plug-in model that I mentioned above. Anyone can read the docs and add their own effect. This is not possible on OS X and most likely will not be possible on Vista either. Even if it’s not you writing the plug-in, I’m sure a lot of cool plug-ins will show up.

Ricordandoci che siamo esseri analogici, e che quindi non bisogna esagerare col 3D :)

Sono in cerca di interfacce nuove per avere i dati a portata di mano, senza problemi…

E RDF e’ la tecnologia giusta, abbinata a nuove interessanti visualizzazioni…
Piu’ che altro fornisce un modo semantico di salvare i dati, indipendentemente dall’applicazione usata…
E poi possiamo usare un qualsiasi software per visualizzare in modo diverso i dati stessi…
Per non parlare del fatto che si poggia su alcuni assiomi che rendono funzionante il World Wide Web, e rende quindi il dato naturalmente incompleto e aperto all’integrazione…
Tiene conto dell’importanza di una realta’ complessa e fortemente interconnessa..
Una realta’ che non dobbiamo mai pretendere di conoscere nella sua totalita’…

Tornando poi alla questione strumenti…
Questi touch screen sono un gran bel passo avanti, usati intelligentemente sarebbero di grande aiuto in molti contesti:
-> The Multi touch screen

Alla Minority Report :)

Insomma, non mi accontento assolutamente di quello che abbiamo oggi, e non credo che sia cosi’ difficile ritornare a pensare all’uomo e alla finalita’ della tecnologia: un semplice mezzo al nostro servizio…
Da mettere in discussione e far evolvere in base alle nostre esigenze…

Consiglio di rileggere il primo capitolo di un libro stupendo, che insegna molto…
Il libro che racconta la storia della nascita del Web:
-> Weaving the Web

Dove si capisce che il Web e’ nato dalla fusione di idee e intuizioni gia’ palesate da decenni, ma non comprese…
Dove si racconta di come sia stato incompreso l’inventore del mouse, oggi indispensabile strumento per dialogare col computer…
Dove l’umilta’ di un uomo che ha costruito qualcosa da idee date all’umanita’, qualcosa come il Web…
In modo del tutto umano e gratuito: just for fun :)
Per il progresso di tutti…

“Unlike so many of the inventions that have moved the world, this one truly was the work of one man… the World Wide Web is Berners-Lee’s alone.
He designed it. He loosed it on the world.
And he more than anyone else has fought to keep it open, non-proprietary, and free
It’s hard to overstate the impact of the global system he created. It’s almost Gutenbergian. He took a powerful communications system that only the élite could use and turned it into a mass medium.”