Nel commentare l’ultimo post, e’ venuto fuori davvero del materiale interessante…
E son rimasto folgorato: quante volte e’ che ho sottoscritto il feed dei commenti di un blog?
Non molte davvero.
Quante cose potrei aver perso?
Vabbe’, non riflettiamoci troppo…
Pero’ un blog con un feed post + commenti gia’ integrato non sarebbe male, per aumentare la trasparenza della piattaforma per l’utente…
Cmq sia, sono in un periodo particolarmente ispirato, per cui una citazione da un libro davvero illuminante e’ doverosa…
Sempre in tema con il post precedente, per spiegare un po’ il mio percorso sulla via di Damasco .)
Uno dei tratti distintivi dell’esperienza contemporanea e’ che l’eccesso d’informazioni crea rumore.
Siamo attraversati da fiumi di informazioni e da flussi crescenti di dati. Trattandosi per lo piu’ di dati non elaborati, noi non siamo coscienti – anche se non siamo proprio inconsapevoli – di gran parte dell’informazione che raggiunge i nostri corpi e le nostre menti.
I fiumi che attraversano il nostro inconscio e la nostra coscienza creano una turbolenza psicologica, sociale e culturale che forma dei bacini da cui la conoscenza puo’ attingere significato, forgiandosi.
Conoscenza e significato si formano quando il flusso delle informazioni viene canalizzato in modo efficace mediante vari processi di selezione, proiezione e schermatura.
[...]
Rumore e informazione non sono due opposti che si escludono; il rumore e’ sia informazione che non e’ ancora stata selezionata, sia il residuo che rimane dopo la selezione. Non c’e’ rumore senza informazione, ma non c’e’ informazione senza rumore.
Da “Il momento della complessita’‘”, un libro che consiglio assolutamente…
Ecco perche’ ho parlato recentemente di equilibrismi, probabilmente…
Purtroppo Mark Taylor ha perso definitivamente la mia stima quando negli ultimi capitoli parla della società da lui fondata insieme ad Herbert A. Allen, la Global Education Network che si propone
“di fornire e-education di alta qualità nelle materie umanistiche, rivolte ad individui di ogni età e acquistabile in tutto il mondo a prezzi ragionevoli”.
Ah, ecco dove voleva andare a parare… c’era qualcosa che non mi quadrava fin dalle prime pagine del libro. Ma come, in un ‘era di informazione condivisa, collaborazione, Open Access, Creative Commons lui ci propone un’istruzione online d’élite? E non perché non si debba guadagnare con il Web ma perché è nel contesto di quanto esposto nel resto del libro che la sua auto-pubblicità stona alquanto.
Non hai tutti i torti, in effetti…
La fine dovrebbe essere stata meno auto-celebrativa, in questo modo rovina anche alcuni contenuti interessanti.
Diciamo che parlando di cose nuove, applica modelli ibridi, e vecchi…
Io butto la’ sta cosa, che sto approfondendo e che nelle prossime settimane, vorrei aprire alla discussione: Open Innovation…
Qualche appunto su tumblr, per ora…
C’e’ davvero molto potenziale in gioco…
Si possono tracciare nuove strade e creare valore in modi diversi…
Cmq la GEN non mi pare cosi’ famosa, al momento…
Ad un primo sguardo sembra molto interessante il vostro progetto segreto
Leggerò con attenzione il tumblelog e mi documenterò.
Benkler ne parla molto del modello della non esclusività, citando per esempio il caso della IBM che sta ricavando più utili dai servizi basati su Linux che dai brevetti e dalle licenze.
ps Prometto, non citerò più Benkler…
Letti gli spunti sul tumblelog. Sono curioso di vedere come affronterete il passo più difficile, quello della sintesi e della parte propositiva. Qualcosa mi dice che sarete in grado di proporre qualcosa di nuovo e stimolante.
Nel mio piccolo anch’io stavo pensando alla figura di un Web 2.0 (Web-based?) Consultant in grado di spiegare ad organizzazioni (no profit, culturali, di volontariato) le nuove filosofie basate sulla produzione orizzontale e proporre soluzioni informatiche basate su un’architettura di applicazioni e servizi Web based già esistenti (e personalizzabili).
E’ un progetto che stiamo cercando di rendere il piu’ possibile loosely-coupled, in pratica .)
Le direzioni ci sono, alcuni paletti anche: il resto si costruira’ strada facendo, mettendoci in gioco il piu’ possibile.
Non e’ semplice, ma ci sono importanti opportunita’ anche per aiutarci come mondo a non star sempre a re-inventare la ruota.
E poi ci si sta pure divertendo, per cui .)
Cavoli, nominalo pure Benkler: devo leggermi quel libro assolutamente il prima possibile…