Petrolio, siamo al picco: e’ quasi ufficiale. Nucleare e fusione fredda: parliamone!!
Posted on | maggio 23, 2008 |
Da Petrolio di Blogosfere:
-> Il picco del petrolio è una realtà.
In sintesi, con una ulteriore progressione rispetto agli ultimi rapporti, si ribadisce che non c’e’ niente di buono da attendersi sul fronte dell’offerta ed anzi non sarebbe strano che anche l’attuale livello non potesse essere mantenuto.
In ogni caso da qui al 2015 ci si deve aspettare un ammanco di produzione di circa 12 milioni di barili al giorno, rispetto alle richieste del mercato. Insomma, visto che questo corrisponde, milione di barili in più o in meno, al previsto aumento della domanda, sempre fino al 2012, si potrebbe anche evincere (e a noi piace, relativamente parlando, evincere, in ogni caso) che i nuovi pozzi e distretti petroliferi messi in produzione riusciranno, più o meno, a sostituire i pozzi in fase di esaurimento ma non molto di più.
Viene citato un articolo, non certo del giornaletto di provincia sotto casa nostra, dove prendo a braccio:
-> Energy Watchdog Warns Of Oil-Production Crunch
A study released earlier this year by the Cambridge Energy Research Associates, a consulting firm and unit of IHS, concluded that the depletion rate of the world’s 811 biggest fields is around 4.5% a year. At that rate, oil companies have to make huge investments just to keep overall production steady. Others say the depletion rate could be higher.
“We are of the opinion that the public isn’t aware of the role of the decline rate of existing fields in the energy supply balance, and that this rate will accelerate in the future,” says the IEA’s Mr. Birol.
Se a questo aggiungiamo questo quadro:
-> Giro del mondo a 130 $ al barile (preoccupante…).
Io vorrei e pretenderei da un Paese e da noi come collettivita’ un po’ di sano rimbocco di maniche.
Io son 6 mesi che vengo a lavorare in treno, spendo meno, e in piu’ vivo meglio.
Si cammina, si vive la citta’ molto meglio di prima, ma creo meno PIL.
Investendo sulla propria conoscenza, non si crea tanto PIL a dire il vero.
E’ un valore sociale diverso.
Occorre vivere cercando il senso della vita, e il giusto tempo, e invece sento di cercare di facilitare ed incentivare i premi di produzione… senza novita’ nelle direzioni di tale produzione.
Per non parlare di passare al nucleare, proprio stamani sentito al telegiornale.
Ho visto i sorci verdi a colazione…
Magari se mettessimo insieme qualche post, e lo dicessimo alla gente, il quadro sarebbe piu’ chiaro per capire la direzione dove serve investire:
-> Centrali nucleari, il picco dell’uranio. - chi lo dice a Scajola?
-> Inchieste, energia e molto altro… - il famoso rapporto 41, per chi si ricorda…
-> ED ORA CARI SCIENZIATI E POLITICI, COME LA METTIAMO?
-> Nucleare, la fusione fredda funziona
E ci aggiungerei qualcosa sull’infrastruttura dell’energia elettrica:
-> Blackout, un libro per capire il mondo dell’elettricita’
Qualche considerazione a supporto, qualche fisico o qualcuno piu’ aggiornato che possa confermare?
Io vedo il bicchiere mezzo pieno, ma dobbiamo far emergere la cosa.
Che ne dite?
Si parlava di divulgazione scientifica a Sci(bzaar)net…
Credo che sia impellente una chiara e ampia informazione su questi temi, no?
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4 Responses to “Petrolio, siamo al picco: e’ quasi ufficiale. Nucleare e fusione fredda: parliamone!!”
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maggio 23rd, 2008 @ 7:11 pm
La fusione fredda, no, per carità, prima che Grillo si appropri di questa ventennale illusione.
Ogni tot. anni qualcuno fa un annuncio che sembra resuscitarla ma la fusione fredda, allo stato attuale, NON esiste.
http://it.wikipedia.org/wiki/Fusione_fredda
Sul nucleare caldo invece bisogna discuterne perché, purtroppo, le energie alternative e rinnovabili da sole non possono bastare.
maggio 24th, 2008 @ 8:38 pm
Io volevo intendere che la fusione fredda di certo non e’ pronta, ma e’ un territorio di ricerca non piu’ da denigrare, perche’ forse troppo scomodo piu’ che completamente una bufala.
La pagina di Wikipedia trasmette molto, in questo senso.
Riprendo l’ultimo punto che citi, caro Federico: la chiave e’ nella somma di energie, nella decentralizzazione e nella delocalizzazione energetica.
Ma una domanda mi sorge spontanea: nel concentrarci a rendere maggiormente efficiente quello che usiamo tutti i giorni,
Questa cosa crea problemi ai modelli di business attuali, e anche all’infrastruttura tecnologica stessa che sottende tutto il comparto energetico mondiale, oltre che locale.
Ho visto che pure Antonio ne parla:
-> Nucleare, e parlarne invece di fare i tifosi?
Io aggiungo una fonte, che ho ripreso per le mani in questi giorni:
-> Petrolio, energia e un libro…
Il problema chiave e’ che si fa finta di riprendere argomenti vecchi e validi, bypassando direttamente le nuove teorie e le nuove modalita’ di convivere con l’energia. I modelli vecchi pero’, forse, sono agli sgoccioli.
Cultura a Rete anche qui?
Alla grid energy forse…
Come fare a innnescare almeno una discussione costruttiva sulla cosa?
Come dice Antonio, riusciremo stavolta a far emergere i fatti, oltre le solite e dannose prese di posizione all’italiana?
Che ne dite?
Occorre fare la voce grossa, probabilmente.
Ma se siamo in tanti, e con il giusto peso…
maggio 25th, 2008 @ 1:11 pm
Aggiungo un’altro ottimo post di Giovy:
-> Il nuovo nucleare in Italia in 5 anni? Non penso proprio…
Ottima l’idea del sondaggio, caro Giovy .)
maggio 27th, 2008 @ 5:29 pm
Che la più grande fonte energetica attualmente disponibile sia il risparmio - o meglio il non spreco -energetico è chiaro. E’ anche auspicabile, come ho già detto varie volte ( http://motobrowniano.wordpress.com/2008/04/30/la-rete-dopo-la-tempesta-solare/#comment-275), che un’architettura a rete con impianti medio-piccoli di varie fonti sia una soluzione più che auspicabile. Da quello che so - ma ovviamente non sono un esperto - potrebbe non bastare. D’accordo con Antonio: se per una volta si discutesse nel merito…ma non mi sembra proprio lo spazio-tempo giusto…
Ma la fusione fredda non è scomoda. Proprio non è. Citando il titolo del libro di Peter Woit sulla teoria delle stringhe: neanche sbagliata.