Un paio di filmati al volo, senza troppe parole per questa volta, per lanciare una provocazione: se Google inizia a pensare ed a raccogliere dati in forma sempre più strutturata ( si pensi alla recente adozione di RDFa da parte della grande G ), e sempre più simile al classico foglio elettronico tanto amato, e tanto odiato…
Forse c’è una lotta in corso per il futuro della ricerca, e per le modalità stesse con le quali cercheremo le cose…

La domanda vera che occorre porsi è questa: usare la piattaforma google o poter usare una propria, sotto il proprio controllo, per non dare in mano ad un solo referente tanti dati e tanta base di conoscenza? Basterà il classico motto “Don’t be evil”?
Vorrei riflettere assieme con un supporto video, e non più solo parole lunghe da leggere. Per far pensare anche gli scettici, che pero’ osservano, come l’amico Andrea Martines, consapevole che aggiungere struttura richiede maggiore impegno da parte dell’autore dei contenuti
Io rilancio con questi filmati, ricordando che nemmeno il caro padre del Web pensava che le persone si mettessero a scrivere l’html in forma grezza .) ed invece, quanti lo hanno fatto! E continuano a farlo…
Provate a trovare i punti di contatti tra questi video…
Se ci son domande, son qui per stimolare la discussione.
Queste sono le interfacce del futuro sui dati che trattiamo in forme sempre più interconnesse.

Freebase Parallax: A new way to browse and explore data from David Huynh on Vimeo.