Settimane intense queste in effetti: oggi, come mi cita l’amico Gigi Cogo, una giornata davvero importante per gli Open Data e per il Semantic Web ( che il 13 maggio porti fortuna? speriamo! ), vista l’uscita di un numero di Nova24 dedicato in massima parte proprio a questi temi, come anticipavo ieri su FriendFeed:
Numero al quale ho contribuito per la parte dedicata a come il Semantic Web incontra il movimento Open Data, assieme a Titti Cimmino, ed assieme ad un gruppo di matti che cercano di dare il proprio contributo per raccontare questa nuova ricerca di senso, in questo Paese tanto lontano da certi temi.
In particolare ho fatto un piccolo sunto per Nova Review, che inquadra l’ultima adozione da parte di Facebook, quella dell’ Open Graph, e di come questo tema si possa incontrare con gli Open Data in senso lato, ed il Semantic Web in quanto tale.
-> Facebook adotta l’Open Graph
Inizialmente pensavo di farne una sintesi tecnica, ma quella arriverà poi ( ne faceva un esempio Luca Lani http://www.lucalani.com/company/facebook/tutto-il-web-dentro-facebook-un-esempio-implementazione-open-graph ) : la privacy e il quadro di insieme mi sembravano più importanti, oltre all’idea del grafo della Rete quale metafora per spiegare la Rete odierna.
Sembra che questo sia solo l’inizio di questo racconto, per cui possiamo essere moderatamente ottimisti.
Anche perchè vedere RDF citato da un media di massa, insomma, un certo brivido me lo fa sentire, e da uno che non viene dal mondo dell’accademia del Semantic Web come Gigi Cogo non è da poco! Insomma, la parte di Nova Review merita tutta una lettura approfondita:
-> http://novareview.ilsole24ore.com/pubblica-amministrazione
Si era partiti da qui a parlare di Open Data e di strada un po’, è stata fatta per fortuna ![]()
-> Open data, Web semantico e Science 2.0
Era il maggio 2008: eppur si muove, verso un nuovo senso civico!
Vedremo se si riuscirà ad essere presenti al barcamp Innovatori PA 2010 ( la salute ogni tanto fa cilecca ) …
Intanto il potenziale cresce, verso una nuova gestione dell’informazione in nome della trasparenza:
The History of Information, by David Siegel from dsiegel on Vimeo.
Esattamente. Nulla di accademico, anzi, proprio il contrario. Le mie ricerche partono dalle esperienze dei “serviti” con i quali mi confronto per capire come vorrebbero un web che parla e che esegue le applicazioni in modo naturale e semplice.
Oggi mi ha telefonato un amico e mi ha deto: tutto bello quello che avete scritto ma quanti in Italia lo capiscono?
E qui torno in profonda crisi
Bè, non è tanto capire il problema: è di dare un contesto di qualche possibilità reale che c’è in giro.
Se ci fosse stato solo l’articolo in prima pagina posso capire, ma con la visione multidisciplinare che hai dato, grazie ad averci coinvolto in molti, direi che qualche squarcio sia stato dato.
Il dilemma è trovare gli investimenti per la promozione di certe cose, ma almeno iniziare a parlarne comincia a mettere gli spunti per far crescere la cosa. E l’unica è affrontare il tema da più punti di vista.
Non per niente è nata la Web Science, cavolacci!
Questa è la prima azione: vedremo come portare avanti le altre…