E’ elettrizzante avvicinarsi a questo weekend: infatti, per chi non lo sapesse, ci sarà il primo raduno della comunità di Spaghetti Open Data .) ovvero #SOD13 se vorrete parlarne online.

E’ incredibile la vitalità che ha raggiunto una comunità partita a fine 2010, son felice di farne parte e di aver dato una mano soprattutto nelle fasi iniziali, ben prima che ci fosse un dati.gov.it! La cosa ancora avvincente è l’estrema diversità dei contribuiti, delle esperienze e della voglia di imparare assieme, gli uni dagli stimoli degli altri.

Ma quella più importante, è che attraverso la comunità si chiude il cerchio di quel lavoro per il bene comune che non deve essere gestito solo delegando allo Stato, ma mettendosi in prima persona, facendo emergere le mancanze delle norme e cercando di trovare il filo conduttore per lavorare assieme, e non più come entità separate ( parlo del cittadino e dell’attore PA di turno, c’è molto lavoro da fare su questo )
Le comunità intelligenti, le smart cities, partono dalla volontà di partecipare, non dalla tecnologia.

Sarà un raduno notevole, con una mezza giornata di presentazioni, un sabato di hackaton e la domenica di tutorial con un minicorso di @napo aka Maurizio Napolitano.
E non è un caso che noi tutti abbiamo voluto dedicarlo ad Aaron Swartz, una specie di fratello spirituale: il suo lavoro deve continuare.

Io ci sarò sicuramente il venerdì, sia il pomeriggio che alla cena sociale la sera ( neve permettendo ), e se riesco pure la domenica, ma ho molte cose in arretrato ( molte cose relative agli open data in effetti, un master da preparare per una docenza in sardegna a febbraio, e open matera a metà febbraio .)

Porterò l’esperienza fatta come attore della società civile con Wikitalia ed il comune di Firenze, un’esperienza a cavallo del mio matrimonio, fatta davvero bottom up, dalla quale sarà utile capire come far nascere una best practice.

Ne parlano in tanti:

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Metto insieme un po’ di idee per raccontare il lavoro in atto su Apps4italy, ( lo abbiamo iniziato ad organizzare a maggio 2011 ) e perchè in questo momento storico è quanto mai importante partecipare e giocare con la cosa pubblica.
Lo fanno i mercati, creando degli effetti secondari mica da ridere, perchè non lo possiamo fare noi? .) ( meglio scherzarci su, perchè altrimenti… )
E poi lo Stato siamo noi, è il bene comune per eccellenza, ricordiamocelo e riprendiamocelo, partecipando attivamente!

Per tutti gli smemorati, ricordo che Apps4Italy è:

il concorso aperto a cittadini, associazioni, comunità di sviluppatori e aziende per progettare soluzioni utili e interessanti basate sull’utilizzo di dati pubblici.

Quando parte: dal 20 novembre al 10 gennaio, con premiazione il 20 gennaio.
Montepremi confermato: 40.000 Euro, ad oggi, ma la quota sta crescendo. mica scherzi :)
Come si partecipa: ci sono quattro tipologie di proposte. Idee e progetti, applicazioni, datasets e visualizzazioni. Maggiori dettagli presenti in questa pagina
Chi può partecipare: tutti i cittadini dell’Unione Europea.
Unica regola: si devono utilizzare dati pubblici. ( non solo Open Data, vale anche fare scraping nei siti quindi, civic hacking at work .) )


Via http://www.webnotwar.ca/i-sing-the-data-open/.

In generale quello che sta accadendo dall’ultimo mese a questa parte sul tema dati aperti in Italia, è frenetico e galvanizzante.

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Matteo Brunati

Sono un appassionato di tutto quello che ha relazione con la Rete, specie al confine tra tecnologia e società. Open Data e Linked Data sono nuovi livelli di un bene comune digitale, oggi riusabile come se fosse un Lego.
La società dei dati, anche con l’hype dei Big Data, mi affascina: ma serve maggiore riflessione condivisa.


Community Manager @ SpazioDati, su Dandelion API e Atoka.


Trento