Nella giornata di Natale è stato pubblicato il mio primo contributo ad un nascente progetto editoriale, che pare abbia proprio una gran bella squadra, con molti amici: Pionero.it.
La colpa, se di colpa bisogna parlare, è di quel mattacchione di Gigi Cogo.

La schermata del post sul VRM su pionero.it

Il tema è una mia vecchia mania: quella di iniziare a porre l’attenzione sulla catena del valore e sui flussi dei dati, soprattutto quelli indiretti, e sul perchè sia tutto gratis nel Web2.0.
ovvero la moneta di scambio siamo noi.
Basta saperlo, e ricordarselo.
E come molte altre volte, tutto parte da un gran bel post di Luca De Biase.
Verso la visione del VRM:
-> Project VRM

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Lo avevo accennato qualche settimana fa, e venerdì scorso ho tenuto il workshop “Data Web Marketing” a SMAU alle 16.30, come da previsione, il giorno dello sciopero dei trasporti: un cattivo presagio, che pero’ non ha limitato la presenza fisica delle persone, anzi. Una partecipazione ben oltre le mie aspettative. Che non si è limitata all’ora dell’intervento, ma si è protratta fino alle 18, con una decina di persone rimaste oltre l’ora e mezza. Di venerdì sera. Notevole.
Ma questa considerazione si puo’ fare per tutti i workshop IWA in generale in effetti: SMAU 2009 si puo’ riassumere in effetti così, tanta voglia di formazione e di confronto. Se ne parlava anche di interventi diversi, oltre a quelli di IWA, anche con Massimo Melica, tra gli altri.

Matteo Brunati durante il talk Data Web Marketing - Concessione di Mentis srl

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Matteo Brunati

Sono un appassionato di tutto quello che ha relazione con la Rete, specie al confine tra tecnologia e società. Open Data e Linked Data sono nuovi livelli di un bene comune digitale, oggi riusabile come se fosse un Lego.
La società dei dati, anche con l’hype dei Big Data, mi affascina: ma serve maggiore riflessione condivisa.


Community Manager @ SpazioDati, su Dandelion API e Atoka.


Trento