AGGIORNAMENTO: sembra che il decreto sulle intercettazioni sarà discusso in settembre, mi accorgo solo ora dell’ottimo post di Sergio Maistrello sugli stessi temi, che condivido. E comunque c’è gente che mette le mani avanti, incredibile!
La mia spinta arriverà nei prossimi giorni, in forma costruttiva…

Alcuni punti di vista diversi, che vorrei condividere, in vista della proposta del silenzio stampa del 14 luglio 2009 come forma di protesta contro il decreto legge sulle intercettazioni, ma non solo:

  • il decreto legge sulle intercettazioni: una follia per quanto sia ambiguo e che mette in crisi la libertà di espressione in Rete e sui media in senso lato. Se si pensa che abbiamo dei dilemmi simili sulle creazione di contenuti non strutturati in Rete in Italia, come faremo ad accettare la condivisione e la pubblicazione di dati strutturati grazie al Semantic Web e al Linked Data? Iniziare dalla petizione di Marco Camisani Calzolari sarebbe già qualcosa… Perchè, se questi sono in effetti gli inizi, non siamo messi bene.
  • altra legge: quella sul diritto all’oblio, che puo’ sembrare di no, ma è assolutamente un tema complesso e rischioso, per dirla alla Quintarelli. E il video di Travaglio in merito pone questioni notevoli di riflessione.

    Le leggi rappresentano il design delle opportunità a cui un Popolo puo’ accedere, per cui non sono aspetti di poco conto. L’opportunità di trasparenza e di memoria a costo zero o quasi data dalla Rete è una cosa che vogliamo buttare così, oppure è meglio rifletterci? Aiuterebbe la Società nel suo complesso? E la Storia?
    Ci sono delle evoluzioni tecnologiche, e delle direzioni che stanno prendendo queste ultime, e si ritiene che chi legifera conosca o che si faccia raccontare lo stato di tali evoluzioni. Invece si interpreta tutto con un approccio di difesa del vecchio potere contro la novità che avanza, naturalmente e globalmente.Un bel caos, insomma.
    Ma solo se si pensa che l’oggi rimanga tale e quale.

    Continua a leggere

Da vedere: regalatevi alcuni minuti preziosi per pensare…

Economia della Felicita’, di Luca De Biase: fatevi un pensierino, merita davvero…

I miracoli della tv on demand che mi fa vedere cose che altrimenti avrei perso .)

Via Luca De Biase, of course.

AGGIORNAMENTO: alcune frasi degne di nota, oltre all’imperdibile spezzone in cui viene ripreso il mitico pezzo su Vespa [ qui il video incriminato ] e come e’ stata disegnata la Rete dal suo noto salotto televisivo, :)

La Rete poi ha riso di Vespa, e sto citando eh…

Alcune citazioni live:

non si vive di solo PIL

nel corso di questo sviluppo materiale, abbiamo disperso valori straordinari: come l’ambiente, come le relazioni con le persone, il tempo che dedichiamo agli altri, e questi sono valori dispersi dei quali abbiamo bisogno, non hanno prezzo. E’ questo il punto.

il denaro torna ad essere un mezzo e non un fine

c’e’ una nuova dimensione della sfera economica e dei media

c’e’ un ritorno alla voglia di connettersi, nel senso di collegarsi e di relazionarsi tra le persone

La ripresa nelle seconda parte di quanto e’ emerso da Vespa:

c’era una commedia del 500 dove un signore viene accusato di aver ucciso la moglie, e lui si difende dicendo che non e’ stato lui, ma che e’ stato il coltello…
effettivamente e’ la stessa cosa che dire che Internet alimenta l’odio e la pedofilia.
l’odio c’e’ nella societa’ e si esprime in tutti i modi possibili…

chiaramente un paio di settimane fa c’e’ stata una discussione da Vespa.
cito Vespa e li’ che e’ successo e hanno raccontato la Rete come un posto dove avviene solo quello ( cioe’ pedofilia, violenza e odio e via dicendo )
che la Rete si e’ messa a ridere, e ha riso di Vespa in una maniera straordinaria.
perche’ la Rete si difende, son tante persone, e’ fatta di persone e quindi uno dice…
lei e’ una persona che potrebbe combinare dei guai, ma non ho ancora combinato dei guai.

Per quanto riguarda la vicenda di Vespa, rilancio quello fatto emergere dal buon Giovanni Boccia Artieri, con cui mi trovo d’accordo…
-> Categoria Vespa di Mediamondo

Altri spunti li troverete nel libro, da leggere…

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Una bella frase di De Biase...

Pubblicato nella categoria Vita

Non mi addentro sulla questione del nucleare, non ne ho le energie in questi giorni…
-> Nucleare - 4 - Antropologia del dibattito
Cmq mi ha colpito davvero questo pezzo, caro Luca:

L’informazione dei media tradizionali ha perso per un lungo periodo la capacità di distinguersi dalla comunicazione. Per questo sono felice che sia nato lo spazio dei blog dove incontro amici e conosco persone che tentano di superare questa difficoltà. Costituiscono una piattaforma di informazione concorrenziale con i media tradizionali e li spingono nella direzione giusta. Non basta, certo. Ma è un passo importante.

Non basta perché i blog sono adattissimi anche ai radicalismi più spinti. E perché anche nei casi migliori non riescono ancora a generare uno spazio pubblico vasto e sintetico. Ma senza questo passo non saremmo qui a scambiarci idee e tempo. Tutto questo segnala, se non altro, che la ricerca della felicità ha certamente più a che fare con la generosità che con i tabù.

La domanda vera, a questo punto e’ come coniugare al massimo il lavoro e questa valvola di sfogo che ci unisce ( la condivisione tramite i nuovi media ) e che aumenta l’umanita’ del sistema in cui stiamo vivendo…

L’economia del Dono e’ trasversale e si sta diffondendo: non e’ ancora semplice da capire, ma sono convinto che sia la strada giusta.
Si sposta la creazione del valore aggiunto: siamo sempre piu’ orientati alla conoscenza, come servizio e come valore intrinseco del nostro lavoro.

**Migliorare il nostro senso di felicita’, e il nostro stile di vita, nonche’ il nostro essere uomini.
Che lavorano, certo.

Ma che vogliono anche riprendere il controllo sulla propria felicita’.**

Ho aperto un blog che portera’ avanti qc del genere, in inglese, su un’area che considero appropriata…
-> Some thoughts… and a

A breve mi servira’ un mylife aggregator, in modo da facilitare l’aggregazione della mia identita’ digitale…
[ non male come idea nemmeno questa, me la segno… ]

Intanto delle puntate passate in tema…
-> L’etica della Rete, Nash docet…
-> Qualche libro…
-> Etica hacker e la nostra societa’

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Matteo Brunati

Sono un appassionato di tutto quello che ha relazione con la Rete, specie al confine tra tecnologia e società. Open Data e Linked Data sono nuovi livelli di un bene comune digitale, oggi riusabile come se fosse un Lego.
La società dei dati, anche con l’hype dei Big Data, mi affascina: ma serve maggiore riflessione condivisa.


Community Manager @ SpazioDati, su Dandelion API e Atoka.


Trento