Sembra strano, ma questo blog a febbraio 2015 ha compiuto ben dieci anni. Un luogo dove ho fermato su “carta“ e condiviso alcuni dei miei pensieri, molti appunti e molte riflessioni che rileggere oggi fa pensare, ma che nello stesso tempo, aiuta a crescere.

Negli ultimi anni le vicende della vita hanno messo nel mio flusso quotidiano altre priorità, e gli strumenti che la Rete ha partorito in questi anni sono aumentati enormemente. Alcune delle cose che ieri si pubblicavano nei blog, oggi sono storie e frammenti sparsi per gli n social network che usiamo tutti quanti.
Voler recuperare il proprio lifestream distribuito, anche solo come modo di archivio del proprio io non è banale, e di certo non è semplice.
Specie cercando un equilibrio migliore del “donare” i propri pensieri ed i propri dati SOLO agli n intermediari della Rete che esistono oggi.

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Un’altra chicca del caro vecchio Granieri…
-> Think Digital

E’ molto bella l’analisi che fa Granieri sul nostro rapporto con la tecnologia, su come e’ evoluto e come ci stiamo comportando nel presente…

Mette in luce un aspetto che non e’ da sottovalutare: nel senso che l’informatica e’ abitualmente vista come l’aspetto tecnico della comunicazione…
Anche per ovvi motivi di studio e di specializzazione…

Il fatto e’ che noi studiano molto a settori, a compartimenti stagni che fanno fatica ad intrecciarsi…

E poi dobbiamo rapportarci col mondo reale, dove tutto e’ analogico, e tutto e’ collegato a tutto: una visione molto diversa da quella abitualemente studiata…

E molto piu’ complessa: infatti per decodificarla la semplifichiamo… anche troppo…

Grazie alle nuove tecnologie possiamo filtrare l’informazione e il suo overloading e’ un aspetto non solo tecnico, ma anche mentale e sociale…
Di attitudine al problema se vogliamo…

E scusate se e’ poco…

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Piccole perle da leggere...

Pubblicato nella categoria Comunicazione

Ci sono dei post che vanno letti, e questo e’ uno di quelli:
-> Due sfere così! (ovvero la blogosfera e la Rete spiegate ad un agnostico)

1. Lì fuori esiste una Rete di comunicazione;
2. Questa Rete viene utilizzata da milioni di persone per parlare (come il telefono) ma anche per pubblicare testi, audio e video;
3. Lo strumento più facile per fare queste cose, incidentalmente, è il blog;
4. il fatto che milioni di persone utilizzino la Rete, fa della Rete un posto in cui vivono “praticamente” (e molto più che altrove) il mercato, la cultura, la politica e l’Informazione. Ma anche, per definizione, tutto ciò che fa parte degli interessi umani.
Qui viene il difficile. Noi sappiamo (o percepiamo) che tutto questo crea un nuovo ordine, nuovi equilibri, trasporta valori, genera conoscenza (e anche nuovi problemi, certo), ecc. Ma come spiegarlo efficacemente in un’unica frase? Come dare immediatamente l’idea che milioni di persone, semplicemente messe in relazione tra loro, portano “cambiamento” e che è un cambiamento che tocca tutto nulla escluso?
5. Da riempire. A me minimo servirebbero 200 pagine, voi avete qualche idea? ;)

Spiegare un nuovo mezzo tecnologico per fare meglio il Web, e per vivere il Web stesso rendendo la tecnologia trasparente… Non e’ facile…

C’e’ della filosofia e molto piu’ materiale di quanto si pensi in questa discussione, cosi’ come trovo splendido e culturalmente stimolante l’ultimo commento presente in questo momento:

Io proporrei due riflessioni/letture.
Agli appassionati del blog come nuovo strumento di comunicazione, consigliere una lettura del “Saggio sull’origine delle lingue” di Rousseau, quanto mai attuale.
Soprattutto la parte che tratta del linguaggio della scoperta, così pratico e referenziale di una realtà non nota, da risultare inadeguato a riportare ciò che si è scoperto a chi non condivide gli stessi, nuovi, orizzonti.
Poi, inviterei a riflettere su uno dei temi più dibattuti in passato nell’antropologia culturale, ovvero il “problema” dell’etnocentrismo, della tendenza innata a vedere tutto attraverso la distorsione ottica della propria nicchia culturale.
Per quanto sia naturale pensare al blog come forma espressiva, si tratta sempre della radice quadrata di una nicchia, la nicchia di una nicchia, una matrioska di singolarità

Capire quello che ci circonda e’ sempre piu’ uno sforzo interdisciplinare, una cosa che purtroppo non e’ facile fare per come siamo abituati a studiare le cose del mondo: in modo tematico, settoriale…

Capire che in realta’ tutto e’ frutto di piu’ fattori, non e’ facile…
Per studiare tendiamo a semplificare il mondo, ma poi a volte ci si dimentica che per tornare alla realta’ delle cose occorre tornare a pensare in modo multitematico…

E poi alla fine il bello della Rete e’ proprio questo: conversare, confrontarsi, essere uomini che parlano…

Cosa c’e’ piu’ umano di questo? :)

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Matteo Brunati

Sono un appassionato di tutto quello che ha relazione con la Rete, specie al confine tra tecnologia e società. Open Data e Linked Data sono nuovi livelli di un bene comune digitale, oggi riusabile come se fosse un Lego.
La società dei dati, anche con l’hype dei Big Data, mi affascina: ma serve maggiore riflessione condivisa.


Community Manager @ SpazioDati, su Dandelion API e Atoka.


Trento