Se qualcuno che legge queste righe seguiva il mio tumblr, a metà gennaio ho salvato questo:
-> Usage of SIMILE Exhibit in Mozilla products

Un frammento di dialogo epistolare dalla mailing-list che seguo del MIT, per capirci…
Ora è tempo di gioire.

A cosa mi riferisco?

Ad una soluzione dei nostri problemi di Information Architecture e di Information Overloading…
O almeno ad alcuni spunti interessanti…

Chi non ha troppe mail e magari è insoddisfatto della ricerca testuale? Chi non ricorda solo un dettaglio e vuole trovare una cosa a partire solo da quel dettaglio, e filtrando tutto attraverso quest’ultimo?

Google Desktop funziona bene, ma è limitato, proviamo qualcosa di nuovo?

Findability al lavoro, ragazzi .)

Navigazione a faccette, faceted browsing, su una delle cose che tutti noi conosciamo…
La tanto decantata e abusata, vecchia posta elettronica.

Rinnovandola un po’ con questo innovativo plugin del gruppo SIMILE:

Seek adds faceted browsing features to Mozilla Thunderbird and lets you search through your email more effectively


Seek Plugin per Mozilla Thunderbird

Continua a leggere

Dall’esempio delle query SPARQL, soprattutto dall’ultimo citato, dovrebbe risultare chiara una cosa:
come faccio a sapere le risorse di cui voglio parlare?

Nel senso: proviamo a pensare che vogliamo parlare di una risorsa, che nel Web ha come chiave o id univoca proprio la URI.
Mi serve un modo semplice e immediato di avere un valore ritornato, anche tramite una semplice ricerca full-text, cosa alla quale ormai siamo ampiamente abituati.

Riferendomi al mondo dei database, sto cercando di risalire alla chiave della risorsa della quale voglio parlare. [ info del Design del W3C su RDF e Database relazionali ]

Cioe’ un modo di identificarla in modo globale, nel mondo.

Visto che la tecnologia per essere davvero usata e usabile, dovrebbe essere trasparente per l’utente, ci deve essere un modo di avere di ritorno un identificativo della risorsa cercata ( un URI quindi ), senza grossi problemi di complessita’ o di dover fare cose astruse.

-> Sindice Search in your Web Browser

To start using the plugin, you can either install it directly in your browser or download the plugin xml file and install it manually.

As a result, you’ll be able to use Sindice Search (text mode) directly from the browser toolbar.

Sindice in Firefox

Via Danny Ayers .)

E funziona incredibilmente bene, anche usando la versione online.
Proviamo questo:
-> Query su Sindice - Matteo Brunati

Visto?
Proviamo a pensare alla accuratezza dei risultati ottenuti, rispetto a Google…

Per divertirsi, provo a cercare alcuni amici:
-> Antonio Sofi nel Semantic Web
-> Sergio Maistrello nel Semantic Web
-> Antonio Tombolini nel Semantic Web

Considerando che siamo agli inizi, e che potra’ solo migliorare la visualizzazione, non promette assolutamente male la cosa .)

Commenta e condividi

Premetto che questo sara’ un post denso…
Che il cucchiaino che si mette a mescolare questo intruglio, potrebbe rischiare di spezzarsi .)

Partiamo dall’Attention Data, passando per l’Emergenza, per il LifeStream, verso lo standard che realizza tutto questo, l’APML, e il suo ruolo nel Semantic Web, e nel Web of Intentions ( versione Web del Database of Intentions )…

Spunti iniziali

-> PageRank, classifiche ed attenzione

In questo ottimo post dell’amico Fabio, emergono alcuni lati interessanti.
Primo. Si sta cercando di poter valorizzare il lato emergente di quello che si fa con l’informazione ( il valore dell’attenzione su quello che vediamo e filtriamo, opera come successivo filtro emergente sui dati stessi ).
Secondo. Si stanno creando standard ad hoc per permettere la successiva implementazione software di tutto questo. Ma forse con tecnologie sbagliate.

Ma e’ importante segnalare che il nostro uso delle informazioni, inizia ad avere un peso, e una tracciabilita’ da parte delle informazioni stesse: hanno “ricordo” di come le utilizziamo, e quindi ne aumentiamo il contesto in base al nostro personale uso.

Creando quindi un substrato di conoscenza pregressa, che fino ad oggi, rimaneva solo nel nostro inconscio.
E men che meno nelle macchine che usiamo tutti i giorni.

Qualcosa di collegato al caos relativo ai links e all’Emergenza di nuovi sistemi di feedback, proprio qualche post fa ( ma era un po’ incasinato, i know… ).

Riprendo a tal proposito, un ottimo sunto dell’APML, proprio dal post di Fabio:
-> Attention Economy: Bloglines e NewsGator adottano l’APML

E ricollegandomi poi ad una discussione in queste lande, dove era iniziato ad emergere qualcosa di tutto questo, di qualche tempo fa…
-> Centralizzazione contro decentralizzazione: step 1

E continuata in parte anche qui:
-> Federico Generated Content

Con strascichi anche qui:
-> Una bella frase di De Biase…

Ed infine, con temi inerenti il Social Graph e il LifeStream, in questo post di Massimo Russo:
-> Il grafo sociale aperto: la “next big thing” del web

Tutto molto collegato, forse troppo.
Ma e’ come una moneta che gira velocemente su se’ stessa, che sta mostrando diverse facce delle medesime esigenze, ora con un verso visibile, ora con un altro.
Una moneta che rappresenta la sfida nella gestione dell’overloading informativo.
Niente di piu’ e niente di meno.

Una moneta fatta di particelle sempre piu’ iperconnesse, dove capire la relazione e il legame tra le une e le altre, diventa fondamentale per non subire le evoluzioni stesse di questa moneta impazzita.
Non e’ un caso che il Semantic Web incentri la propria attenzione nel strutturare maggiormente il LEGAME, il LINK tra le RISORSE. .)

E’ tutto tranne che semplice, ma una gestione evoluta dell’Attenzion Data, a mio avviso, creera’ lo stesso sconvolgimento che ha avuto l’arrivo della piattaforma blog con il meccanismo di feedback del trackback…

Proviamo a dare un contributo alla discussione, anche per chiarirmi un po’ di idee che mi stanno girando in testa da un po’…

Continua a leggere

Matteo Brunati

Sono un appassionato di tutto quello che ha relazione con la Rete, specie al confine tra tecnologia e società. Open Data e Linked Data sono nuovi livelli di un bene comune digitale, oggi riusabile come se fosse un Lego.
La società dei dati, anche con l’hype dei Big Data, mi affascina: ma serve maggiore riflessione condivisa.


Community Manager @ SpazioDati, su Dandelion API e Atoka.


Trento