Ieri ho fatto un piccolo excursus tecnico del lavoro di Aaron Swartz sugli standard del Web, soprattutto in merito a RDF, alla specifica RSS1.0 ( completamente in RDF), ed al movimento Creative Commons.
Non ultimo, la sua passione per l’apertura dei dati, usando RDF e la Linked Open Data cloud, ad esempio con il progetto Open Library.

Se cercassi in questo blog nei primi anni di vita ( 2005, 2006, e 2007 ), troverei diverso materiale linkato che ha scritto lui, sul Semantic Web ed il mondo di RDF.

La sua vicenda mi crea emozioni molto forti, e come ne parlano i giornali non ha facilitato, soprattutto in merito ai suoi contributi: ne parla bene anche Gigi nel suo pezzo.

Per fortuna, non è sempre così, come per il pezzo di De Martin su La Stampa.
Che, giustamente, cita anche un link di Aaron stesso con le istruzioni di cosa fare del suo mondo digitale se fosse mancato:
-> If I get hit by a truck…

Autoironia nella condivisione di tutto quello che ha, contando che era un post del 2002.
Questo invece è l’inizio del pezzo nel blog di IWA, Aaron ha iniziato le sue attività al W3C proprio grazie ad IWA/HWG:

La vita di Aaron Swartz è una vita di attivismo, genialità e di condivisione.
Impossibile riassumerla in poche righe, ma la sua morte è utile per riprenderla e farla conoscere.

E’ utile ricordare una piccola parte del suo contributo agli standards del Web ed alla condivisione di pratiche mirate a farlo evolvere, anche in una logica di apertura e condivisione dei dati e della conoscenza.

Infatti ha contribuito alla specifica RSS 1.0, totalmente RDF compliant, a differenza di RSS2.0, per chi non lo sapesse.
-> http://web.resource.org/rss/1.0/ ( questo documento porta ancora il suo nome come maintainer )

Io stesso avevo letto a suo tempo, nell’avvicinarmi al mondo di RDF e del Semantic Web, alcuni suoi scritti introduttivi al Semantic Web: è affascinante rileggerlo, soprattutto in un suo talk del 2007, dove racconta come sia stato RDF a motivare il suo interesse verso il nascente movimento delle Creative Commons ( per inciso, questa è la sua dichiarazione di intenti sul tema RDF al momento dell’entrata nelle Creative Commons, aveva 16 anni ):
-> How to Get a Job Like Mine

Continua nel blog di IWA Italy:
-> Difendere la cultura libera: in ricordo di Aaron Swartz, tra RDF ed Open Data

Serve continuare il lavoro, per dirla alla Luca Corsato.
E capire come non permettere più vicende di questo tipo

Commenta e condividi

Lifestream, centralizzazione e decentralizzazione, social network, aggregazioni e identita’ online
Temi che ho affrontato in passato, e dei quali si cerca di sbrogliare la matassa.
Pian piano.
Il Giant Global Graph e’ sempre piu’ importante in effetti.

Mentre cerco di implementare il mio lifestream in forma semantica, [ alcune prove iniziali con twitter ] ho scovato questo nuovo tool, semplice e ambizioso a suo modo:
-> SWURL - Bring your web life together.

Da una delle fonti segnalate a fine post:

Web site Swurl aggregates your online activity in a simple blog-like format. From del.icio.us bookmarks and favorite YouTube videos to Twitter posts and Flickr photos, Swurl pulls it all into a simple blog-like interface. On the surface Swurl sounds similar to previously mentioned FriendFeed, but it’s actually got a much different feel and offers a lot of customization. Swurl’s timeline feature stands out most, placing your links, photos, and other activities on a calendar timeline.

Il mio e’ questo:
-> Dagoneye.on.SWURL

Visto il mio utilizzo smodato del tumblr, mi facilita non poco la vita…

Alcune note al volo:

  • il contenuto viene prelevato da una serie di servizi, ma non da flussi RSS generici, come potrebbe essere Friendfeed - mi ci devo iscrivere a questo punto
  • la ricerca live sul proprio tumblr e’ davvero una bomba: con lo scotto che tutto il materiale aggregato pero’ di fatto viene copiato dalle fonti e non semplicemente referenziato - giusto o sbagliato, ci devo pensare
  • semplice ed immediato, come piace a me
  • si puo’ commentare e creare discussione senza essere iscritti al servizio: un altro modo di spostare i commenti e le discussioni al di fuori del blog - magari inserendo un widget, si puo’ ri-portarle all’interno del blog stesso pero’
  • visualizzazione incrementale della home del proprio profilo, a la’ google reader, per capirci
  • visualizzazione a timeline, in stile archivio tumblr, ma resa migliore - da vedere con la timeline del progetto SIMILE magari, come evoluzione
  • riemerge il dilemma della duplicazione dell’informazione: come tumblr copia dell’informazione pre-esistente, forse swurl lo fa ancora piu’ massicciamente? E’ sana questa cosa? Pensandolo con il network effect cosa si crea?
  • riemerge sempre piu’ il bisogno di tool adatti ad esigenze latenti di attenzione e di forma espressiva, nonche’ di tempo, per comunicare online: dove questi bisogni latenti creano dei network sociali tra persone reali altrettanto latenti, che non necessariamente coincidono

Via Hands On, cito:

“RSS aggregator vs blog,” Sit continued. “For example FriendFeed uses Blogspot for their blog, we use Swurl for our own company blog. Different problems we are focused on.” Indeed, that is a good way way to summarize the fundamental different that sets Swurl apart. While FriendFeed and similar services focus on information aggregation via RSS technologies and links to original content, Swurl allows users to build a truly centralized, full-content blog that visitors almost never have to venture away from if they don’t want.

Ho voluto provarlo per riflettere meglio sulla faccenda, da vedere poi se verra’ tenuto oppure no.
Ma intanto se si vuole imparare ad inserire il semantic web in tools del genere, dei quali sentiamo l’esigenza, occorre capire dove siamo e dove si possa migliorare l’oggi.
Usandoli e capendone i vantaggi e i limiti.

Centralizzazione e decentralizzazione, in un equilibrio infinito probabilmente.

Un test di FriendFeed s’ha da fare, per capire cosa sta spostando nelle nostre abitudini e come si possa gestire al meglio tutto questo.

Qualcuno che mi porti la sua esperienza su FriendFeed, cosi’ lo inquadro al volo? .)
Gracias...

Riferimenti

in inglese
-> Swurl: Your Lifestream, Made Beautiful
-> Hands on: Swurl aggregates your web life
-> Swurl - somewhere between FriendFeed and Tumblr
-> Swurl - scrapbook your digital life
in italiano
-> Vita Digitale: swurl.com Timeline
-> Swurl: timeline visiva

Post correlati

-> Stop e leggere: Sir Tim parla del Giant Global Graph - step 1
-> Identita’ semantiche, Linked Data e Social Graph…
-> Inizio ad usare Twitter, adesso che esiste un Twitter decentralizzato semantico!! SMOB at work .)
-> Centralizzazione contro decentralizzazione: step 1
-> Tumblr e il suo utilizzo come blocco appunti: e l’effetto Rete?

Commenta e condividi

Ho appena scoperto la funzionalita’ di archivio di Tumblr:
-> Random.pieces.of.info Archive

Mica male, pero’ mi son venuti un paio di pensieri al volo…
Sfociati poi in una prova di Web of Data molto pigra, senza voler mettere mano a codice o altro .)
Ma magari la cosa apre la mente sulle possibilita’….

Consideriamolo come uno step 2 verso un caso pratico del posto di Tim Berners Lee…
-> Stop e leggere: Sir Tim parla del Giant Global Graph - step 1

Da girare a Tommaso Sorchiotti, che mi pare sia quello che maggiormente si interessa di queste cosuccie .)

Pensiero uno: visto l’ordine temporale dei post e la loro media lunghezza, potrebbe essere interessante una visuale a timeline, abbozzata tipo questa:

Pensiero Due: partendo dalla medesima visuale, con una faccetta per gestire i 7 tipi di media che Tumblr permette di postare…

  • Text
  • Photo
  • Quote
  • Link
  • Chat
  • Audio
  • Video

Pensando poi di selezionare la Citazione, poter poi filtrare la lista di citazioni per fonte…
Un utilizzo sensato, visto che il 96 per cento delle cose che salvo su Tumblr sono proprio citazioni.

E visualizzarle in forma comoda, usando Simile Exhibit magari…

Passiamo ora a qualche tecnicismo su questi temi, verso qc esperimento rudimentale di Web of Data.
Parte avanzata direi, vi avviso .)

Continua a leggere

Matteo Brunati

Sono un appassionato di tutto quello che ha relazione con la Rete, specie al confine tra tecnologia e società. Open Data e Linked Data sono nuovi livelli di un bene comune digitale, oggi riusabile come se fosse un Lego.
La società dei dati, anche con l’hype dei Big Data, mi affascina: ma serve maggiore riflessione condivisa.


Community Manager @ SpazioDati, su Dandelion API e Atoka.


Trento