Lo avevo accennato qualche settimana fa, e venerdì scorso ho tenuto il workshop “Data Web Marketing” a SMAU alle 16.30, come da previsione, il giorno dello sciopero dei trasporti: un cattivo presagio, che pero’ non ha limitato la presenza fisica delle persone, anzi. Una partecipazione ben oltre le mie aspettative. Che non si è limitata all’ora dell’intervento, ma si è protratta fino alle 18, con una decina di persone rimaste oltre l’ora e mezza. Di venerdì sera. Notevole.
Ma questa considerazione si puo’ fare per tutti i workshop IWA in generale in effetti: SMAU 2009 si puo’ riassumere in effetti così, tanta voglia di formazione e di confronto. Se ne parlava anche di interventi diversi, oltre a quelli di IWA, anche con Massimo Melica, tra gli altri.

Matteo Brunati durante il talk Data Web Marketing - Concessione di Mentis srl

Continua a leggere

In questi mesi sto scrivendo meno frequentemente perchè sto lavorando a diverse cose dietro le quinte, e perchè, come qualcuno fa notare, divulgare va bene, ma serve anche mettere in pratica quello che si cerca di trasmettere. Per cui inizio da un mio workshop che farò, grazie ad IWA, a SMAU Milano il 23 ottobre alle 16.30:
-> Data Web Marketing: il marketing nell’era del Web evoluto
Una descrizione più corretta è presente nel blog di IWA, nel post che rilancia proprio questo intervento:

Si parla tanto di nuovo marketing, e di Web2.0, di social media e di nuove frontiere della comunicazioni tra comunità di pari, social network e simili. Le persone insomma sono sempre più consapevoli del Web sociale, ed il marketing ne sta prendendo sempre più atto, cambiando forma e natura.

Nel medesimo istante il Web come piattaforma evolve ulteriormente.

Arrivano infatti le prime forme e le prime applicazioni del Web evoluto, chiamato in diversi modi: Semantic Web, Linked Data o magari Web3.0. Un nome non dice poi molto: l’importante è capire che è possibile automatizzare molte cose che oggi sono le persone a dover fare, e che questi automatismi rendono il dialogo tra programmi, ed agenti automatici distribuiti, prima possibile e poi gestibile a livelli mai visti prima. Nel 2008 Simone Onofri ha lanciato il tema del Semarketing, come sinergia tra tecnologia innovativa e marketing: le cose sono progredite pian piano, ed oggi qualcuno nel mondo ha già iniziato a parlare di Data Web Marketing. E’ un settore da esplorare con scenari da rendere palesi, e con ruoli che necessitano di formazioni sempre più ibride e liquide.

Scopo di questo intervento è di iniziarne appunto l’esplorazione, partendo da questa riflessione: quante sono le azioni che facciamo comunemente nel mondo tradizionale che rientrano poi in azioni collegate al marketing di qualche azienda? Quanti di quei dati donati alle aziende dai singoli individui sono il racconto di quello che facciamo? In Rete forse il modo con cui l’individuo interagisce e crea dati utili al marketing stanno iniziando a seguire flussi diversi, grazie alle nuove tecnologie del Web, flussi che saranno sempre più maggiormente in mano all’individuo piuttosto che alle aziende.

Con conseguenze nuove ed inaspettate per tutte le parti in gioco.
Proviamo a squarciare un po’ di velo su quello che sta accadendo per poterci muovere in tempo.

Il tema è sul confine tra diverse discipline, e verrà trattato in modo assolutamente non tecnico. Per chi non fosse presente a SMAU, conto comunque di preparare una presentazione su tali argomenti anche in versione estesa, in modo da facilitare anche quelli non presenti.
L’obiettivo è di vedere se con una platea per lo più lontana dai temi delle evoluzioni tecnologiche del Web ( Semantic Web e Linked Data in primis ), sia possibile trasmettere gli scenari di applicazione già oggi possibili a questi livelli. In particolare su come il Web stia davvero spostando potere, ed il fine del marketing stesso, cambiandolo profondamente. Solo se ne diventiamo pienamente coscienti pero’. Il tema verrà trattato anche per quello che sta trasformando Metafora dall’interno: questo sarà proprio il terreno dove rifocalizzerà la sua dimensione, tra le altre cose. Il percorso da Metafora AD Network a Metafora, infatti, è in atto.
-> Da Metafora AD Network a Metafora

Parliamone, spunti e domande dove volete

Ho creato un evento su Facebook, se ci sono cose che si vorrebbero vedere o che debbano essere spiegate, cerchero’ di inserirle ove possibile.
-> Evento via Facebook - Data Web Marketing: il marketing nell’era del Web evoluto
C’è anche un backchannel attivo per dubbi, domande o altro, se non si ha voglia di essere loggati o si ha poco tempo, e voglia di dire la propria, anche per suggerire materiali oscuri:
-> Backchannel via Onelinr - DataWebMarketing

Ad un post successivo, quello che sto preparando al VeneziaCamp per sabato 24 ottobre…

Commenta e condividi

Sono stato a SMAU Padova, soprattutto per vedere cosa veniva detto da IWA e i relativi workshop ( grandi come sempre e sempre più attivi, me compreso per aiutare il passaggio di informazioni e di contenuti dalla Rete al mondo offline ), e perchè non ero mai stato ancora ad una tappa dello SMAU itinerante. Avevo letto dello SMAU Unpacking e ne avevo espresso la dubbia utilità, è vero, nel post precedente. Pero’, come sempre, la realtà è assai più variegata di quello che si pensa.
Inizio con una rettifica: il sito smau.it sta iniziando a memorizzare sè stesso, grazie all’uso dei sottodomini delle varie location, bisognerà vedere se si mantengano anche le varie edizioni annuali. In pratica smau.it cambia dinamicamente a seconda dell’evolversi del tempo, e le varie tappe cadono sui sottodomini tipo padova.smau.it e via dicendo…

SMAU è in ogni caso una fiera in crisi, e questo è noto: ma forse sta rinascendo su basi solide, l’unica modalità che possa coesistere con un mondo ICT che si informa sempre più con la Rete, e con i social media. Alcuni punti da focalizzare:

  • la Rete e le sue dinamiche stanno arrivando al mondo professionale, attraverso i canali istituzionali ed i canali attraverso cui tale mondo business è abituato a dare autorevolezza, tipo le fiere ed eventi locali patrocinati da Confindustria o similari. SMAU rientra perfettamente in questa dimensione autorevole di collante di mondi e di ecosistemi. Se certe cose sono arrivate anche a SMAU, allora è possibile essere fiduciosi.
  • lo sfarzo e quel marketing di pura fuffa ed immagine con niente dietro sta sparendo, complice anche la crisi. Occorre pesare ogni tipo di costo superfluo: nessuna modella, nessun effetto pirotecnico in fiera, ma solo workshop e piccoli stand dove creare relazioni. Cosa serve di più?
  • la Rete come piattaforma sociale a bassissimo costo e che perdura nel tempo sta facendo breccia nelle menti degli imprenditori: complice la crisi, stanno comprendendo che è un luogo e non più solo un canale dove tutto permane a costo zero. Dal depliant al portale, ed oggi alla idea di community. Ben oltre una questione puramente tecnologica, grazie anche alle commodity tecnologiche sulle piattaforme a disposizione da usare ( sia i motori open source di social networking, sia i servizi tipicamente web2.0 che abbattono i costi di implementazione ).

Il fatto che due organismi accademici e professionali, quali la School of Management del Politecnico di Milano, ed IWA Italy, stiano diventando punti di riferimento dell’evento per formare il mondo business sulle dinamiche della Rete e su contenuti in quanto tali, è un segno dei tempi. Il mondo del Web2.0 che nel 2007 e nel 2008 ha iniziato a creare quei legami deboli in giro per l’Italia grazie al fenomeno dei barcamp, adesso sta diventando sempre più il protagonista nel passaggio della cultura della Rete verso il mondo business tradizionale, sfruttando gli eventi più classicamente istituzionali come SMAU, od eventi locali che portano i vantaggi di questo mondo anche nelle piccole realtà, come quello che sta accadendo in Veneto con la sigla Ecosistema2.0. E questo si comprende anche dalle parole di Pierantonio Macola, AD di Smau, intervistato proprio da IWA:

Continua a leggere
  • Pagina 1 di 1

Matteo Brunati

Sono un appassionato di tutto quello che ha relazione con la Rete, specie al confine tra tecnologia e società. Open Data e Linked Data sono nuovi livelli di un bene comune digitale, oggi riusabile come se fosse un Lego.
La società dei dati, anche con l’hype dei Big Data, mi affascina: ma serve maggiore riflessione condivisa.


Community Manager @ SpazioDati, su Dandelion API e Atoka.


Trento