- Idee e spunti trasversali sul gratis, economia del dono, singolarita' e molto altro...
HELP - cos'e' questa cosa...- questa e' una mappa mentale, una specie di modalita' di cattura dei pensieri radiali, che sfrutta la spazialita', il colore e lo stile per accentrare contenuti attorno ad uno snodo centrale
- i nodi con il pallino sulla sinistra hanno molti figli, cliccandoci sopra si apriranno e si chiuderanno
- provate il menu in alto e vedrete cosa cambia nella visuale
- il file e' in sola lettura, per cui nessuna paura di far casino
- questa e' la visualizzazione in Flash di una mappa mentale fatta con Freemind

- occhio che il flusso di coscienza si legge dall'alto verso il basso...
concetti cardine o hub informativi- economia del dono
- il dono crea uno scambio, un circolo virtuoso
- il dono crea onore, rispetto e reciproca attenzione
- il dono ha tempo umano, prevede uno scambio faccia a faccia
- il dono significa attenzione
- il dono significa relazione umana

- il dono crea reputazione, visibilita'
- gratis non e' free
- free significa averne il controllo, essere trattato da pari a pari
- nell'economia dell'abbondanza, i beni immateriali acquistano valore tanto piu' sono diffusi
- capire il nuovo valore aggiunto, vendibile nella societa' della conoscenza
- si passa dall'economia della scarsita' all'economia dell'abbondanza
- un bene immateriale ha piu' valore maggiormente sia conosciuto e quindi dipende dalla sua diffusione e dal suo prezzo
- il valore di una rete dipende dal numero dei suoi componenti ed e' in relazione esponenziale e non lineare, la somma e' molto piu' della mera somma aritmetica delle parti
- i beni relazionali sono fondamentali per la felicita', ma non rientrano ancora nello studio economico tradizionale, non fa PIL
- la singolarita' vede la tecnologia e l'intelligenza artificiale prevalere sulle capacita' umane di gestirla e controllarla
- il vero valore aggiunto di Internet e' il mettere in contatto domanda e offerta, persone con persone, creandone memoria collettiva condivisa, a costo zero
- cos'e' la felicita' ?
- beni relazionali e beni materiali
- relazione contro proprieta'
- tempo del bene materiale e relativo grado di soddisfazione
flusso di coscienza piu' o meno sequenziale- NOTA - da leggersi sequenzialmente dall'alto verso il basso
- tutto quello che facciamo e' spinto dal denaro: assunto non del tutto vero nell'economia della conoscenza
- internet e le nuove tecnologie fanno entrare prepotentemente le dimensioni del gratis come valore inseparabile per i nuovi modelli di business
- occorre concentrarsi e ripensare davvero a cosa crea valore, serve ritornare a capire l'anima del commercio
- Internet come nuovo media, ha dimensioni e caratteristiche uniche: occorre liberare la mente per svincolarsi davvero dai limiti che usiamo provenendo da ambienti e modelli conosciuti, dall'economia alla gestione dell'informazione, ai business model
- l'economia stessa, puo' e deve essere ripensata
- molti economi stanno inserendo parametri rispetti a beni che non rientrano nel sistema monetario
- nel ricreare l'economia stessa, allargandone i principi e le vedute, occorre tener conto dell'importanza dei beni immateriali e dei beni relazionali nella ricerca di senso dell'umanita'
- cerchiamo maggiore denaro o maggiore felicita'? il denaro e' pur sempre uno strumento o un fine?
- da un economia di scala, e' possibile tornare in modo sano ed equo forse, ad un'economia dove la nicchia torna ad avere la sua importanza
- serve pero' sempre qualcosa che colleghi la coda al mainstream
- la Persona, dotata di una nuova identita', torna ad avere valore e ad avere nuovi voci in capitolo nella dinamica sociale quotidiana
- i giochi a guadagno condiviso iniziano ad entrare nella vita di ognuno di noi, aiuntandoci a sconfiggere collettivamente la nuova complessita' della vita stessa

- nascono nuove nicchie dove poter creare valore aggiunto, vendibile, con nuove competenze e nuovi mercati

- il processo economico inizia a ripensarsi in chiave meritocratica, in chiave di nicchia di valore, e nicchia di sapere

- la Singolarita' tecnologica si avvicina, anche se in forma umanizzata, dove la tecnologia puo' arrivare a sconfiggere i difetti del capitalismo moderno, e le sue aberrazioni
- l'intelligenza collettiva puo' essere applicata a quei problemi che rientrano nell'agenda setting delle Persone, e che i media tradizionali e le istituzioni tradizionali non sono in grado ne' di comprendere, ne' di vedere ne' tantomeno di gestire
- la Rete rende di conseguenza maggiormente utile essere se' stessi, costruirsi una propria Identita' digitale affine ai propri interessi e alle proprie aspirazioni, contribuendo ai valori di riconoscimento, di fiducia in una comunita' globale o di nicchia dove si e' riconosciuti per il proprio merito, e non per valori piu' superficiali, come e' stato nella societa' precedente
- ok, in tutto questo la dialettica open source, free software, free e gratis in Internet che dimensione prende?
- i dualismi e le divisioni nette sono da dimenticare, o almeno da rendere meno evidenti
- cosa significa Free e cosa significa Gratuito?
da ampliare...
- l'economia e il business non sono necessariamente contro i principi dei relativi movimenti coinvolti
- l'economia deve riprendere il contatto con la realta', per ridare il ruolo centrale all'essere umano, e a quello che cerca
- la felicita' si esprime anche in un'economia capitalista, ma deve abbinata all'economia del dono, e alla partecipazione dell'intelligenza collettiva
- la tecnologia e' un processo, che va sempre inquadrata all'interno dei bisogni umani
- isolarsi nelle singole discipline, provoca uno scollamento dalla realta', serve maggiore interdisciplinarieta', serve maggiore coesione e maggiore pensiero laterale

- la ricerca, l'innovazione devono incontrarsi anche con lo spirito naturale della condivisione della conoscenza, modellando e plasmando l'economia della scarsita' verso l'economia dell'abbondanza

- se tu hai un'idea, e io ho un'idea, scambiandole reciprocamente,avremo due idee ciascuno, alla fine: e nessuno ci perde

- come rispondere alle esigenze della complessita' odierna, da soli si fa poco: serve poter gestire al meglio il network, l'essere Rete verso idee e fini condivisi

- serve poter collegare al meglio la tecnologia, la societa', le persone, il merito, le istituzioni e il mecenatismo, usando la Rete creativamente in modi nuovi e piu' snelli

- serve rendere i processi sociali come sono nella realta', trasparenti, decentralizzati e sotto il nostro controllo anche nella Rete
- fiducia, fiducia e fiducia, senza rumore inutile
- principio base del commercio
- fatti, capacita' di verifica delle fonti, liberta' di pensiero, principio del least power applicato alle norme che regolano tuto quanto, per non inibire la creativita' e l'innovazione collettiva
- ripensare i business model, rendendo commodity quello che ormai e' una commodity, e lavorando sui valori aggiunti che non si possono copiare, sui valori aggiunti che ci rendono unici, nella nostra umanita'
- Fullout stuff

- interessante trend su temi correlati
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- wikinomics
- innomediation
- crowdcasting
- semantic web
- value networks
- open innovation
- e la direzione verso cui stiamo andando? la singolarita' ?
- approccio Google vs Yahoo.. predominio del mero algoritmo sulla dimensione piu' umana.. forse non e' detta l'ultima parola
- confrontate l'accuratezza dei risultati sui vostri nomi tra i due motori di ricerca: qual'e' quello piu' preciso? Dove vi riconoscete di piu'?
- Semantic Web e Intelligenza Artificiale: mai tante falsita'... semplicemente si facilita l'automatismo logico nella gestione dei dati e si lavora su dati Web, e non solo su documenti nel Web
- verso una maggiore consapevolezza tecnologica nella dimensione del Web delle Persone: non identita' fittizie, ma identita' degne di fiducia, reali, uniche e facilmente gestibili in forma decentralizzata, semantica
- DataPortability
- Giant Global Graph
- OpenID
- Trust
- verso un maggiore e automatico livello di trust delle nostre vere reti sociali, alla dimensione del web e ritorno
- FOAF e GPG
- email
- adresses
- IM
- Web of Trust, in mano alle Persone
- per realizzare tutto questo, serve consapevolezza nel vedere e capire cosa puo' diventare il Web
- Internet of things, open hardware e in generale l'hardware che diventa commodity: e' il software poi che trasforma l'intelligenza dei devices
domande aperte
immagini o filmati utili per la narrazione- Fonti della discussione
citazioni interessanti dalle fonti, da riprendere- wayfinding e come ci si perde nel cercare e trovare quello che si cerca: le vie della Rete, proprio perche' non sono legate alla dimensione dello spazio, ne' a quella del tempo, possono essere ripensate dagli architetti dell'informazione, come Neo in Matrix: le regole si possono pian piano infrangere...
Il termine connettivismo (in inglese nexialism) venne introdotto nella fantascienza dallo scrittore canadese Alfred Elton van Vogt nella sua serie di racconti raccolti nel libro Crociera nell'infinito per indicare una immaginaria dottrina. La teoria di van Vogt parte dall'assunto che, avendo ogni singola disciplina raggiunto livelli di specializzazione elevatissimi, sia necessaria una nuova scienza capace di ristabilire le connessioni tra le competenze e le conoscenze di una disciplina e l'altra. Chi si occupa di ciò è definibile come connettivista.
quello che non si può copiare diventa raro e prezioso. Quando le copie sono gratis, bisogna vendere qualcosa che non si può copiare. La fiducia, per esempio, non si può copiare né comprare. Bisogna guadagnarsela con il tempo.
Quindi, in un mondo saturo di copie, la fiducia è una qualità intangibile che ha un grande valore.
un valore generativo è una qualità che va generata, fatta crescere e coltivata. Non si può copiare, clonare, falsificare o replicare. Viene prodotta una volta sola, in un posto e in un momento preciso. Nell'arena digitale, le qualità generative aggiungono valore alle copie gratuite. Dunque si possono vendere.
Nell'era della copia gratuita il successo non dipende dalle capacità di distribuzione: per quello c'è la "grande fotocopiatrice". Non servono neanche le conoscenze legali sulla proprietà intellettuale e il diritto d'autore. Al contrario, le otto qualità generative richiedono una nuova consapevolezza: che l'abbondanza alimenta la condivisione, la generosità è un modello di business e oggi è fondamentale coltivare e far crescere tutto ciò che non si può replicare con un clic. Il denaro, nell'economia della rete, non segue la strada della copia. Segue la strada dell'attenzione e l'attenzione ha i suoi circuiti.
The new model is based not on cross-subsidies — the shifting of costs from one product to another — but on the fact that the cost of products themselves is falling fast.
The rise of "freeconomics" is being driven by the underlying technologies that power the Web. Just as Moore's law dictates that a unit of processing power halves in price every 18 months, the price of bandwidth and storage is dropping even faster. Which is to say, the trend lines that determine the cost of doing business online all point the same way: to zero.
Basic economics tells us that in a competitive market, price falls to the marginal cost. There's never been a more competitive market than the Internet, and every day the marginal cost of digital information comes closer to nothing. One of the old jokes from the late-'90s bubble was that there are only two numbers on the Internet: infinity and zero. The first, at least as it applied to stock market valuations, proved false. But the second is alive and well. The Web has become the land of the free.
The second trend is simply that anything that touches digital networks quickly feels the effect of falling costs. There's nothing new about technology's deflationary force, but what is new is the speed at which industries of all sorts are becoming digital businesses and thus able to exploit those economics.
software writers, liberated from worrying about scarce computational resources like memory and CPU cycles, could become more and more ambitious, focusing on higher-order functions such as user interfaces and new markets such as entertainment. And that meant software of broader appeal, which brought in more users, who in turn found even more uses for computers. Thanks to that wasteful throwing of transistors against the wall, the world was changed.
Give a product away and it can go viral. Charge a single cent for it and you're in an entirely different business, one of clawing and scratching for every customer. The psychology of "free" is powerful indeed, as any marketer will tell you.
To follow the money, you have to shift from a basic view of a market as a matching of two parties — buyers and sellers — to a broader sense of an ecosystem with many parties, only some of which exchange cash. The most common of the economies built around free is the three-party system. Here a third party pays to participate in a market created by a free exchange between the first two parties. Sound complicated? You're probably experiencing it right now. It's the basis of virtually all media.