Questo post richiama la nostra attenzione ancora sui brevetti software: una piaga che a quanto pare e’ molto probabile si possa abbattere anche sulla nostra Europa…

Una cosa che anche in America sta creando danni ingenti:
basta vedere una notizia fresca fresca di oggi su Punto Informatico..

Vedremo come evolve ma per la Sony sara’ dura uscirne…

Speriamo che con questi precedenti al Parlamento europeo riescano a fare dietro front.. altrimenti altro che progresso…

Comunque per capire qualcosa in piu’ anche del movimento Software libero e della sua importanza metto qui a disposizione due PDF liberamente distribuibili che contengono una serie di saggi illuminanti e chiari anche per persone non tecniche..

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Non so se ve ne siete resi conto ma il Web e’ molto diverso da qualche anno fa, e sta vivendo una fase molto promettente a mio parere.
Tra l’altro e’ molto piu’ interattivo ed e’ molto piu’ facile pubblicare i propri contenuti anche per i non tecnici e questo sta segnando un aumento costante sia dei siti che dei contenuti stessi…

Il diffondersi di XML e di servizi ad esso piu’ o meno correlati sta facendo nascere nuovi servizi per i siti Web: ma non solo.
Anche l’uso della banda larga sta facilitando questo sviluppo…
essere sempre connessi fa diventare la Rete una cosa trasparente e l’utente tra poco nemmeno si pone il problema di essere collegato.. lo sara’ sempre…

Infatti si inizia ad usare la Rete come un qualcosa di simile ad un bus del computer…
la Rete stessa e’ diventata terreno per applicazioni distribuite sempre piu’ user friendly e sempre piu’ leggere…
Basti pensare a GMail e al diffondersi dell’uso di XMLHttpRequest ( in parole povere una modalita’ di interazione con il server senza fare il refresh della pagina )

In qualche modo si sta tornando alle origini e si riqualificano tecnologie considerate quasi superate ( come Javascript o CSS.. da molti e per molto tempo snobbate.. ).. insomma e’ una vera e propria evoluzione…

Dopo alcuni anni di rodaggio si stanno iniziando a comprendere le vie piu’ semplici per ottenere risultati usabili e leggeri.

Una cosa molto importante e’ che con i blog ma non solo sembra sia tornata l’importanza del contenuto scritto nelle pagine Web: questa e’ la base della condivisione dell’informazione…
Giusto per farvi capire quanto velocemente sta cambiando la situazione e quanto i blog siano un elemento innovatore e destabilizzante fate una prova:

  • usate Google per cercare un contenuto recente di vostro interesse
  • usate Technorati per fare la stessa ricerca scrivendo tag:parola o parola1+parola2 nel campo testo

E questa e’ solo la punta dell’iceberg: i blog aumentano il contesto a quello che scriviamo…

I contenuti possono essere raccolti per data di emissione e quindi la “freschezza” del contenuto stesso e’ di facile individuazione…

Il diffondersi dell’uso dei tags per quanto non previsto dagli standard attuali della semantica sta gia’ aiutando parecchio: pensiamo alle immagini…

L’uso di Flickr permette infatti l’associazione di tags anche alle immagini creando un archivio di immagini raggiungibili secondo modalita’ mai viste fino ad oggi…

Dopo la fiammata iniziale del multimediale sul Web si sta tornando ad una dimensione di usabilita’ e di priorita’ dei contenuti… insomma ogni cosa sta rientrando nella sua giusta dimensione.

Ma nello stesso tempo va aumentando la disponibilita’ di dati in formato XML e RDF pronti per essere usati da applicativi “intelligenti”…

Il problema e’ che i tags sono per loro stessa natura un compromesso: RDF e le ontologie forse ancora troppo complesse per essere usate e tags forse troppo semplici per lo scopo che si prefiggono.. ma una via di mezzo sono sicuro verra’ trovata…

Basta dare un’occhiata a RDFdata.org per vedere una piccola parte dei dati con cui possiamo interagire..
-> RDFdata.org

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Ok. Il titolo e’ un po’ forte, ma mi serviva per attirare l’attenzione.

Su una cosa che forse non avete considerato: tutta la tecnologia che ci circonda dovrebbe facilitarci nelle nostre occupazioni quotidiane e non renderci schiavi della sua complessita’…

Ma sapete benissimo che cosi’ non e’… e per vari motivi…

Questo e’ un tema che vorrei cercare di approfondire con il tempo, vista la crescita di dispotivi di massa quasi inutilizzati nelle loro funzioni perche’ inutili o troppo complesse… ( cellulari ad esempio… )

Potremmo iniziare con un racconto tratto da Gandalf.it:
-> “Come potrebbe essere

Quando avete un po’ di tempo provate a leggerlo: e’ carino…
E ancora piu’ interessanti risultano le frasi finali:

Le cose raccontate nel “sogno” non sono fantasie, né ipotesi “avveniristiche” .
Sono tutte realizzabili in base a possibilità tecniche che esistono da parecchi anni.
Quando scrissi quell’articolo, lo controllai con diverse persone molto più esperte di me in fatto di tecnologie. Mi dissero «Tutto ciò che immagini è perfettamente possibile.

I motivi per cui queste cose non ci sono dipendono da tutto fuorché dalle possibilità tecniche».

E questo ve lo posso confermare da tecnico: purtroppo attualmente il “libero mercato” non premia certo i prodotti migliori, ma chi riesce ad imporsi secondo tattiche poco chiare…

E poi le persone si abituano a pagare per qualcosa che non va..
sistematicamente…

Il problema non sta nelle risorse tecnologiche, ma nella volontà di usarle in modo più adatto alle esigenze delle persone e della società.

E questo purtroppo non e’ certo facile da far capire,no?

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Matteo Brunati

Attivista Open Data prima, studioso di Civic Hacking e dell’importanza del ruolo delle comunità in seguito, vengo dalle scienze dell’informazione, dove ho scoperto il Software libero e l’Open Source, il Semantic Web e la filosofia che guida lo sviluppo degli standard del World Wide Web e ne sono rimasto affascinato.
Il lavoro (dal 2018 in poi) mi ha portato ad occuparmi di Legal Tech, di Cyber Security e di Compliance, ambiti fortemente connessi l’uno all’altro e decisamente sfidanti.


Compliance Specialist SpazioDati
Appassionato #CivicHackingIT


Trento