Un lungo viaggio in aereo: scorta di ebook da leggere

Pacific Ocean (2184434567)” by Tony Webster from Portland, Oregon, United States – Pacific Ocean. Licensed under CC BY 2.0 via Wikimedia Commons.

Poniamo il caso che a breve debba restare in aereo parecchio tempo: facciamo finta per un paio di voli intercontinentali, senza alcun portatile o tablet, ma solo con il lettore e-reader.

E’ un’ottima occasione per recuperare il tempo perduto e leggere un po’ di cose arretrate. Ecco la lista in corso d’opera: (tra prestiti bibliotecari e acquisti vari, ho scoperto che c’è margine, e pure tanto)

  1. Critica della democrazia digitale, scritto da Fabio Chiusi, che ho riscoperto recentemente guardando alcuni degli interventi al Festival Internazionale del Giornalismo del 2015 (alla fine del post trovate l’intervento). E visto che ci sono, quasi quasi pure “Grazie, Mr Snowden“, liberamente scaricabile pure in formato epub;
  2. The Intention Economy, scritto da Doc Searls, uno degli co-autori del Cluetrain Manifesto – già letto, ma va riletto, assolutamente imperdibile;
  3. L’ingenuità della rete di Evgeny Morozov: non credo abbia bisogno di presentazioni;
  4. La natura della tecnologia. Che cos’è e come evolve, sempre di Codice Edizioni, scritto da William Brian Arthur. Questo mi ispirava un sacco;
  5. La rivoluzione di Wikipedia , come lettura spensierata;
  6. Statistica. Dati, numeri e l’interpretazione della realtà: tema utile da riprendere ed in una maniera diversa da come si studia all’università. Vediamo se è la volta buona che lo digerisco meglio;
  7. Lost in translation. Scienza, informazione, tecnologia, sul tema della comprensione dei linguaggi specialistici e sulla divulgazione in generale;
  8. Network effect. Quando la rete diventa pop: anche questo ha ottime premesse, vediamo se emergerà un quadro interessante;
  9. Immersi nelle storie. Il mestiere di raccontare nell’era di internet: visto che vado matto ad approfondire lo storytelling, vediamo se questo approfondimento vale la pena;
  10. Beyond Trasparency – letto per ora solo parzialmente, ma che merita una lettura approfondita, per rifocalizzare l’Open Government;
  11. Homo pluralis. Essere umani nell’era tecnologica, di Luca De Biase. Tema affascinante anche per quello che faccio con il lavoro. Siamo alla singolarità tecnologica? Parrebbe di sì, capirne i risvolti e le implicazioni non è banale. Facciamoci una riflessione anche in Italia…
  12. due differenti mondi legati ad Aaron Swartz, che sto riscoprendo pian piano: “Raw Thought: The Weblog of Aaron Swartz in Markdown, PDF, ePub, and Mobi” e il libro curato da diversi amici “Aaron Swartz: una vita per la cultura libera e la giustizia sociale“;
  13. La Rete è libera e democratica” Falso!, scritto dal collettivo Ippolita: anche questo sembra interessante, e bilancia un po’ di elementi. Vedremo se sarà bello come quello sul dark side di Google.

E magari, se avanza tempo nei prossimi mesi, una selezione di testi di Cory Doctorow, che magari poi tengo per l’estate… tipo Makers che avevo iniziato tempo fa.

Altri che vorrei leggere hanno solo la versione cartacea disponibile al momento: un vero peccato. Come alcuni libri di Giovanni Boccia Artieri, che per ora si può gustare in un altro intervento magistrale del Festival, dal titolo “Propaganda reloaded? Le relazioni pericolose fra politica e informazione nell’epoca dei social media

Open Data in Italia: dati utili e dati aperti bastano per una reale trasparenza?

Ultimamente tra ferie e molte cose da chiudere, sono stato assai indeciso su quello che avrei voluto scrivere, tanto ormai è il flusso che mi interessa sui temi degli Open Data. Ed il tempo sempre limitato.
In giro se ne parla a vari livelli, e la sfida di coprire i diversi aspetti legati a così tante discipline che intervengono attorno agli Open Data è assolutamente fantastica: a livello scolastico sarebbe un gran bel tema, da inserire al posto di educazione civica ( cosa, che tra parentesi, non ho mai fatto perchè boicottata da tutto il mio percorso scolastico, ma vi sembra normale? )

Alla fine inizio da un post di sintesi di alcuni elementi emersi in questo scorcio di settembre e fine agosto.
La parte pratica di civic hacking arriverà poi: mettere tutto assieme rischia di creare confusione.
Parto dall’ottima sintesi di Ernesto su Apogeonline ( a proposito @ernesto, grande new entry eh eh ) è un ottimo punto di partenza per chi non fosse così aggiornato sul tema:
-> Open Government, non perdiamo altro tempo

Dato utile, aperto e pronto al riuso: trasparenza reloaded?

C’è molta confusione sul concetto stesso di “dato utile”, sul concetto stesso di significato di “dato aperto” nel luogo Web, e sulle relative implicazioni sulla “trasparenza abilitata grazie a questi scenari”.
Ovvero: un po’ di luce su questi passaggi ci vuole, per capire che non basta l’ Open Data per abilitare una nuova trasparenza, ma serve consapevolezza anche nel processo di apertura dei dati e questa documentazione è importante tanto quanto i dati stessi.

E qui farei un break con un video di Sir Tim Berners Lee per enfatizzare il contesto, di nuovo, che non basta mai. Anche se non proseguite la lettura, questo video è fondamentale ( ne hanno parlato in italiano Webmasterpoint.org e ComputerWorld Italia – CWI :

Continua a leggere Open Data in Italia: dati utili e dati aperti bastano per una reale trasparenza?

Facebook ( Open ) Graph ed il Semantic Web: lezione all’Università di Padova thanks to Massimo Marchiori

Come preannunciato da Massimo Marchiori nella mailing list che usa per il corso sulle “Tecnologie Web 2.0″, e che ringrazio di nuovo per l’ospitalità, ho tenuto ieri una lezione alla laurea specialistica in Informatica all’Università di Padova su un tema che sto approfondendo, anche in chiave di rilancio di altri progetti che sembrano fermi e che non lo sono ( Metafora.it per capirci, che sta subendo un profondo cambiamento al suo interno ).
Il tema è stato questo, comunque: Facebook Open Graph, e le sue relazioni con il Semantic Web, con annessi e connessi, tema anche dell’articolo pubblicato su Nova24 del 20 maggio 2010, che si trova anche online nel nuovo sito del Sole24Ore:
-> Il Grafo aperto

Il tema è quanto mai attuale, ed arriverà anche un post in english visto l’interesse e l’estrema attualità della vicenda, e la voglia di confrontarsi con la Community che segue questi temi.

Fare lezione in ogni caso è stato emozionante, e gratificante: studenti davvero in gamba ed interessati, cosa non scontata. Nota: è stata pensata per un pubblico di studenti di informatica, con alcuni concetti impliciti ovviamente.

Rispetto a quella mostrata in aula, ho reso più espliciti alcuni passaggi, ed aggiunto alcune slide finali per anticipare la presentazione successiva che fa da apripista ad alcune riflessioni personali sul futuro degli AD Networks rispetto alle potenzialità di questi strumenti e di queste tecnologie. In più, aggiungo il post di Titti Cimmino, grande ispirazione e fonte di idee sul medesimo fronte, che invito a leggere ( segnalata alla fine della presentazione quale fonte italiana ):
-> Open Graph, Facebook e l’AD: il web semantico in movimento

Continua a leggere Facebook ( Open ) Graph ed il Semantic Web: lezione all’Università di Padova thanks to Massimo Marchiori