Diciamocelo: a volte e’ proprio da ridere…

Appena visto il TG3 con le solite solfe di ogni anno:
i primi nati dell’anno, gli auguri del Capo dello Stato, e immancabili come diceva Mantellini ieri, **i tuffi nell’Adriatico dei soliti folli…
**

Di fronte a cotanta informazione ho infilato il dvd allegato a “Cambieresti?“…
Ne avevo proprio bisogno, davvero…

copertina di Cambieresti

Cambieresti e’ un’ iniziativa davvero interessante, sto leggendo il volumetto e un po’ di ottimismo si puo’ respirare…
Sostenibilita’, ambiente, risparmio, etica…
Ridare importanza alla comunita’ locale, al proprio vicinato e cosi’ via…

Tra l’altro, ho scoperto che alcuni partecipanti erano miei prof di Informatica all’Universita’, il mondo e’ piccolo :)

Maggiori info su cambieresti.net

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Ieri abbiamo avuto un black-out non piccolo in tutta Europa, tanto per cambiare…
Che poteva essere disastroso…

Intanto una mattina della scorsa settimana ho visto, facendo colazione, un frammento di un’inchiesta di RaiNews24 sulla fusione fredda
Che, grazie alla Rete, ho recuperato nella sua interezza:
-> Il rapporto 41

Oltre a Report, anche questi giornalisti sanno il fatto loro…
Sono gli stessi del famoso speciale su Fallujah
Vi consiglio di guardarlo, di farlo girare soprattutto…

Davvero in gamba chi gestisce il materiale, ben organizzato davvero…
Un plauso a tutti quelli che ci lavorano :)

Lascio questi post, chissa’ che aiutino a riflettere:
-> Ancora su case, ristrutturazioni e risparmio energetico.
-> Apocalisse. Tra 20 anni. A porte chiuse.
-> Apocalisse e contro-apocalisse

work in progress
farsimedia in progress

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Domanda: se Bin Laden muore o viene catturato, la rete terroristica crolla?

Risposta: penso proprio di no, visto che la rete assume connotati di sistema adattivo complesso che segue le logiche dell’emergenza… [ vedi emergenza nel suo significato scientifico ]

Ma allora perche’ ci propinano la storiella di “e’ morto, e’ malato” e via dicendo?
Direi una bella domanda…

Come viene detto su un bel libro che sto leggendo, “La societa’ digitale“ di Giuseppe Granieri…
Ottimi spunti e notevoli capacita’ di aggregazione di contenuti molto importanti…
Una recensione a breve, con alcune idee a margine..

Per una riflessione sulla teoria della complessita’ a piu’ ampio spettro, consiglio caldamente:
-> Il momento della complessità. L’emergere di una cultura a rete

Con la digitalizzazione dei media e la virtualizzazione del mondo, la contaminazione fra stili e culture e la rapidità delle trasformazioni sociali ed economiche, la complessità è divenuta la costante culturale che caratterizza il nostro tempo. Si tratta di una rivoluzione di portata incalcolabile, destinata a sconvolgere l’habitat dell’uomo moderno, il suo modo di vivere e di relazionarsi. Attingendo alla tradizione filosofica del postmodernismo francese e spaziando dall’architettura all’arte, dalle scienze fisiche a quelle biologiche, Taylor traccia una mappa per aiutarci a capire questo nuovo mondo, e ad attraversarlo nel migliore dei modi.

L’ho letto, ma per essere compreso davvero merita molta attenzione….
Bellissima la sensazione di attraversamento dei saperi, oscillando continuamente tra conoscenze umanistiche e scientifiche…
Merita davvero solo anche per questo… Eclettico direi…

Totalmente d’accordo con questa recensione…
-> Ibride riflessioni sulla complessità

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Matteo Brunati

Attivista Open Data prima, studioso di Civic Hacking e dell’importanza del ruolo delle comunità in seguito, vengo dalle scienze dell’informazione, dove ho scoperto il Software libero e l’Open Source, il Semantic Web e la filosofia che guida lo sviluppo degli standard del World Wide Web e ne sono rimasto affascinato.
Il lavoro (dal 2018 in poi) mi ha portato ad occuparmi di Legal Tech, di Cyber Security e di Compliance, ambiti fortemente connessi l’uno all’altro e decisamente sfidanti.


Compliance Specialist SpazioDati
Appassionato #CivicHackingIT


Trento