Sto leggendo “Hackers, scienziati e pionieri“, di Carlo Gubitosa, in copia digitale, sul fido Iliad

Questo volume racconta i sogni dei pionieri della scienza, descrivendo i drammi personali e le visioni scientifiche da cui hanno preso vita l’elettronica, l’informatica e le telecomunicazioni come le conosciamo oggi. La storia della scienza viene affrontata a partire da racconti di vita vissuta, da personaggi come Arthur C. Clarke, che prima di scrivere 2001 Odissea nello Spazio ha inventato il concetto di “satellite geostazionario”, a Nikola Tesla che “giocando con i fulmini” ha realizzato il primo sistema industriale di produzione e trasporto della corrente alternata, a Alan Turing, che ha sviluppato il modello concettuale dei moderni calcolatori, fino a Tim Berners-Lee, lo scienziato che dopo aver inventato il world wide web ha voluto consegnare all’umanità la sua creazione senza rinchiuderla nella gabbia del copyright.

Davvero imperdibile, raccoglie spunti che avevo gia’ visto in parte, ma li riunisce in un interessantissimo romanzo, tra storia e scienza…Su Tesla ad esempio son davvero rimasto…

Il tutto con licenza Creative Commons

Fondamentale sforzo per riportare le invenzioni e la scienza nel loro contesto naturale, nelle vite dei singoli protagonisti che hanno portato avanti le loro passioni e le loro idee, anke contro tutto e tutti, e che hanno aiutato a far crescere il progresso umano e le nostre vite.

La prefazione di Howard Rheingold mi trova a leggere parole che negli anni mi sono ritrovato a capire e a pensare con sempre maggior forza e convinzione: la mancanza della connessione tra le discipline culturali nella forma dello studio odierno andrebbe velocemente colmata.. Verso una cultura a rete, magari? Mah…

A causa della complessa co-evoluzione che riguarda le tecnologie per l’informazione e la comunicazione, l’amplificazione mentale dei singoli e l’attività sociale collettiva, né la fisica degli apparecchi elettronici, né la sintassi della programmazione sono elementi sufficienti a spiegare i fenomeni emergenti nella cyber-società: oggi sono necessarie la psicologia, la sociologia, l’economia, le scienze politiche e, più significativamente, la storia per capire al meglio l’info-sfera odierna. È anzi impossibile fare congetture sul futuro delle tecnologie per l’informazione e la comunicazione senza com- prenderne la storia – prima di poter intuire la direzione presa da questo fenomeno socio-tecnologico, dobbiamo capire da dove viene. Questo libro ci offre un simile contenuto multidisciplinare, dall’abaco al World Wide Web.

E un paio di considerazioni interessanti, che nel mondo digitale, anche i legislatori dovrebbero iniziare a capire…
E non solo loro…

[…] nella società dell’informazione il valore di un bene immateriale, concettuale o artistico è determinato dalla sua diffusione.
Un libro, un brano musicale, un programma, un protocollo di comunicazione hanno un valore proporzionale al numero di persone che conoscono e utlizzano quel testo, quella musica, quel programma o quel protocollo.
[…]
Applicando questo principio cade la necessità di tassare ogni forma di distribuzione delle opere dell’ingegno, perché la condivisione di arte e conoscenza, anche quando avviene in forma spontanea o gratuita, è un ottimo sistema, e probabilmente il
migliore, per produrre vantaggi che vanno a beneficio degli autori e al tempo stesso ricadono su tutta l’umanità
.

A forza di ripeterlo, magari la cosa ci entra dentro,no?

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A quanto pare riesco a farmi un altro barcamp, prima di quello sui Venture Capitalist che accennavo giorni fa
Logo Wavecamp
-> WaveCamp

Abbiamo pensato di incentrare l’attenzione di wavecamp su temi cari ai partecipanti al festival come per esempio il diritto d’autore, creative commons, peer to peer, promozione on line e tutto quello che ruota attorno a questo mondo.
Interverranno musicisti, produttori, discografici, tecnici del diritto d’autore, esperti del we2.0, semplici curiosi
.

Sembra davvero un connubio interessante tra musica, relax, buona compagnia e buone discussioni e diritti e liberta’ digitali

[ Come non portarmi la magliettina delle Scienze Commons arrivata fresca fresca un paio di settimane fa, impossible….
Il tessuto e’ davvero notevole, ve la consiglio :) Oltre ke e’ per una buona causa…
]

Inizialmente pensavo di andare senza presentare nulla ed essere partecipante attivo, ma il caro amico Ivan che mi ha segnalato l’evento, ha chiesto il mio supporto per presentare un progetto davvero interessante…

A breve faro’ un post molto piu’ esplicativo al riguardo: diciamo che sto pensando ai risvolti sociali della cosa…
E mi faccio pure una cultura su temi che non avevo mai cosi’ approfondito…

Stay tuned :)

Una chiaccherata con Feba stavolta si riuscira’ a fare, spero!!

Per inciso, per chi ancora non lo avesse visto, consiglio caldamente la presentazione fatta al FemCamp ( che non ho visto, ma ho vissuto in Rete nei giorni successivi ) da Feba medesima e Elena:

-> Il celhopiùlunghismo del 2007, dallo spogliatoio a Technorati

Risate davvero sincere, grazie per averci donato questa perla!!
Aspetto con piacere e trepidazione la versione al femminile, non me la perdero’ per nulla al mondo…

ps - sembra che al momento siano spariti tutti gli iscritti nella pagina wiki del barcamp, erano una 60 abbondante, speriamo in un veloce restore… - ho messo a due versioni prima, dovrebbe andare credo

ps2 - Aggiungo anche in puro stile supporter, quanto sia utile contribuire all’iniziativa CreativeCommons…

E tutto questo anche se il carismatico Lessig sembra voglia cambiare, pur senza lasciare il progetto…
Verso un tema molto piu’ coinvolgente e maturo

Una scelta davvero coraggiosa, di un grande uomo dei nostri tempi…

Ma questa sara’ una riflessione di un altro post…

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Matteo Brunati

Attivista Open Data prima, studioso di Civic Hacking e dell’importanza del ruolo delle comunità in seguito, vengo dalle scienze dell’informazione, dove ho scoperto il Software libero e l’Open Source, il Semantic Web e la filosofia che guida lo sviluppo degli standard del World Wide Web e ne sono rimasto affascinato.
Il lavoro (dal 2018 in poi) mi ha portato ad occuparmi di Legal Tech, di Cyber Security e di Compliance, ambiti fortemente connessi l’uno all’altro e decisamente sfidanti.


Compliance Specialist SpazioDati
Appassionato #CivicHackingIT


Trento