Three Minutes in Ecuador da Salt&Silver su Vimeo.

Non ho ancora montato quasi nulla del materiale video e delle foto fatte, ma questo video scovato su Vimeo rende davvero molto, per iniziare ad entrare nell’atmosfera che si vive in Ecuador.

Consideriamo questo primo post una specie di flusso di coscienza, che raccoglie alcuni pensieri sparsi attorno all’esperienza di aver vissuto 3 settimane in giro per l’Ecuador, tra zone turistiche della costa ad ovest, sul Pacifico, e le esperienze al limite del mistico sopra i 4300 metri delle Ande, nella sierra.

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Ieri sera sono stato all’evento Nordest 2.0, che avevo accennato qc post fa.

Come si legge dal titolo, complice la sangria e la voglia di stare assieme, il Web ha fatto da sottofondo rispetto alla voglia di conoscersi e di condividere idee e opinioni su come portare avanti la vita di tutti i giorni, grazie ai nuovi media e al loro utilizzo maggiormente consapevole e distribuito.

Trovare persone splendide, dibattere su molte cose importanti e non, e ( complice la sangria ) anche sul senso di quello che facciamo, dopo aver fatto giri per barcamp tematici e non, in citta’ ben piu’ famose d’Italia rispetto a San Giorgio in Bosco, fa dire una cosa sola.

La Rete avvicina le Persone, e le avvicina in modi impensati e fantastici.
Veri anche.

Una serata conviviale, dove poter iniziare a condividere le idee su chi siamo, sul senso che diamo al tempo online e offline, ma una serata soprattutto per trasmettere e trasmetterci il valore vero che sottende la Rete: le Persone e tutto quello che ne consegue.

La tecnologia e’ sempre un ponte, che vede alle due estremita’ semplici Persone.
Con le loro passioni, le loro emozioni e le loro vite.

Tra le altre cose, ho saputo dell’esistenza di un freepress che merita la lettura:
-> StileLibero

Conversare con un paio di giornaliste di emittenti locali, quali Silvia Bergamin ( Telenordest e StileLibero ) e Giulia Salmaso , che sembrano davvero in gamba e ognuna con i propri progetti davvero da seguire, un vero piacere.

Giulia tiene pure un blog notevole:
-> 6×1 - IL BLOG CHE FA CULTURA NEL NORDEST - 6×1
E’ proprio vero che e’ impossibile seguire tutto.

E il contatto umano, quello vero, e’ un filtro che nessuna tecnologia potra’ mai rivaleggiare.

Una delle sensazioni in merito al discorso media televisivo: forse le tv locali stanno ridando valore al media generalista tanto bistrattato oggi, che e’ caduto in picchiata in fatto di qualita’, pur di fare audience…

Fatto una bella chiaccherata con Mauro Gasparini, anche in chiave metaforica: ma di questo parlero’ a breve.
Posso solo anticipare che si stanno muovendo parecchie cose in merito.
Stay tuned attorno a Metafora AD Network.

Devo guardare di piu’ anche il mio orticello, questa e’ la sensazione piu’ forte che ho avuto ieri.
D’altronde, il motto “think globally, act locally“ non nasce per caso…

Un grazie agli organizzatori doveroso, e in particolare a Maurizio per aver iniziato questo percorso, e per le splendide parole che ben riassumono lo spirito della serata, oltre che a Nicola della Lago, una realta’ da seguire .)
-> Grazie per la vostra preziosa compagnia

Altri che ne parlano:
-> …ci vuole passione

Chissa’ perche’, la parola passione e’ ricorrente di questi tempi .)

Alla prossima, ci saro’ sicuramente .)

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Habemus papam

Pubblicato nella categoria Vita

Non so voi ma io e’ da quando ho iniziato a studiare il latino, che aspettavo di sentire questa frase dal vivo!!!

Per la nostra generazione in effetti e’ la prima occasione di avere modo di sentirla, e visto che siamo nell’era mediatica, e’ anche la prima vera elezione papale mediatica della storia!!

Ho sentito che ci sono quasi 7000 giornalisti a Roma, rispetto ai 2000 del 1978: pazzesco,no?

Una certa emozione in effetti c’e’, e vedere e sentire Roma in quello stato fa impressione: per una volta siamo noi italiani il centro del mondo.. ogni tanto…

Essere in piazza adesso deve essere veramente unico…

Habemus papam: papa Benedetto XVI..

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Matteo Brunati

Sono un appassionato di tutto quello che ha relazione con la Rete, specie al confine tra tecnologia e società. Open Data e Linked Data sono nuovi livelli di un bene comune digitale, oggi riusabile come se fosse un Lego.
La società dei dati, anche con l’hype dei Big Data, mi affascina: ma serve maggiore riflessione condivisa.


Community Manager @ SpazioDati, su Dandelion API e Atoka.


Trento