Prima le cose importanti: la newsletter di #CivicHackingIT si ferma qui, almeno per come l’avete conosciuta da quando è nata nel luglio 2017 (qui l’archivio).

Abbiamo capito che non era più uno sforzo sostenibile.

In questo post vi racconto i retroscena di questa decisione dal mio punto di osservazione: occhio, #CivicHackingIT è un progetto a quattro mani, quindi il mio post è una delle due facce della stessa moneta, l’altra la scoprirete leggendo anche quello di Erika.

Il progetto #CivicHackingIT non finisce, se vi fosse venuto il dubbio. Infatti,

  1. vogliamo completare il libro che stiamo scrivendo quanto prima (è stato più complesso di quello che pensavamo agli inizi, ma ci siamo quasi);
  2. non smetteremo di scrivere qualche post a tema o a lavorare su qualche traduzione, che poi inseriremo su Medium (se lo trovate più comodo, c’è anche il feed RSS a cui iscriversi e non perdere gli aggiornamenti);
  3. continueremo ad usare l’hashtag #CivicHackingIT per segnalare e aggregare contenuti rilevanti su Twitter.

Ora parliamo dei motivi dietro la chiusura della newsletter.

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Matteo Brunati

Sono un appassionato di tutto quello che ha relazione con la Rete, specie quando si trova tra tecnologia e società. Sto lavorando a #CivicHackingIT, un progetto con Erika Marconato per divulgare il civic hacking in Italia. Voglio dare seguito alle diverse esperienze vissute in questi anni (Open Data, Linked Open Data e Open Government).


Trento