I tags sono l’hit del momento e capire come utilizzarli al meglio vuol dire anche gestire al meglio la propria organizzazione dei contenuti…

Grazie a CentralScrutinizer sono venuto a conoscenza di questo ottimo sito che cerca di approfondire il tema dei tags…
-> A blog on tagging

[ Apro una parentesi: carina l’idea di TagCloud, ma personalmente io vorrei una sua versione nel sito stesso, senza centralizzare il tutto.. o almeno non solo…
e appena ho abbastanza dati RDF lo faro’ senz’altro…
]

Appena trovo il tempo anch’io cerchero’ di leggere tutto quello che c’e’ visto che e’ sicuramente interessante..

Volevo pero’ rimarcare un problema: spero ci sia anche qualche approccio che va oltre i famosi Microformats in XML

In questo frangente vorrei segnalare un gran bel post:

-> Microformats and extensibility

che parla appunto della flessibilita’ e dei limiti di un approccio totalmente basato su XML senza usare tecnologie semantiche, quali RDF ad esempio…

The idea of ‘emergent semantics’ is an appealing one, and as many have argued lower-case semantics are far more likely to be adopted by a broad sweep of the web development community in the short-term than are carefully constructed XML vocabularies, or RDF representations of resources.
But at the same time I fear that this sort of format will delay adoption of ‘true’ Semantic Web technologies, and balk at the apparent lack of extensibility the microformats offer.

E questo da quanto posso capire e’ un punto di vista condivisibile: ora si stanno iniziando a capire le potenzialita’ della cosa nei limiti di XML pero’…

As I work on plans for some future web app development, RDF has become more and more appealing because it is decentralised and allows for the representation of complex relationships between items. If I need to attribute a property that my current vocabulary doesn’t support, there is a standard system of drawing in another namespace which my tools can automatically understand.
By contrast, (X)HTML only allows for rudimentary relationships, and there is no standardised way of indicating within the document which vocabularies tools should expect.

Ecco perche’ RDF sarebbe utile da usare: e’ scalabile e basato su un modello “open-world” gia’ in fase di progettazione…

That’s not to say that microformats aren’t useful. Now that we have a large community of developers building standards-compliant sites it makes sense to work towards standardised class names for certain page elements and types of content.

E con questo consiglio chiude l’intervento:

But it will be to the benefit of all of us if we ensure that that standardisation doesn’t distract us from improving tools for generating and interpreting RDF, simplifying content-negotiation options, and otherwise making the web more interoperable.

Questo in effetti e’ molto importante: non tralasciare quindi gli sforzi che si stanno facendo con i Microformats ma allo stesso tempo continuare a creare tools sempre piu’ semplici che facciano avvicinare il mondo RDF a questi formati…un consiglio che condivido appieno..

Riferimenti:

-> Microformats and extensibility
-> Tag Cloud
-> A blog on tagging