Primo barcamp, e devo dire che e’ stata un’esperienza quasi zen
Un po’ per il viaggio, un po’ per l’ottima compagnia e il verificare che il GPS funziona da dio…
Un mix tra un Linux Day e qualcosa di piu’ importante, vista la presenza di parte della blogosfera italiana e delle ottime cibarie della San Lorenzo ( Antonio era quasi tangibile con i suoi salami e i vini, assolutamente imperdibili
)…
Robin Good che saltava con la sua webcam in giro per webizzare l’evento, pur senza usare la rete wi-fi della Sapienza ( un gran peccato che non sia stata aperta per questa occasione )…
Qualche punto in sintesi:
- un lieve imbarazzo iniziale ad associare le persone fisiche con le loro controparti virtuali, fino all’arrivo dei badge e quindi dei nomi svelati: una cosa che avevo sempre letto, ma che adesso ho potuto provare di persona
forte davvero - ho letto in giro che si e’ parlato della mancanza di organizzazione, del numero non elevatissimo dei partecipanti e del caos lieve che regnava piu’ del solito forse… be’, qc a livello organizzativo si puo’ migliorare, ma ho vissuto l’esperienza del barcamp come l’avevo immaginata… sono le discussioni informali la cosa fondamentale, il poter conoscere e rapportarsi al medesimo livello con persone che conosci solo leggendole ( finalmente una bella chiaccherata con Alberto, con spunti e scambi interessanti, che ringrazio davvero
) - poter parlare liberamente di temi di nicchia dal vivo ( semweb nel mio caso ), e con persone interessate ed informate, tipo Simone e altri: scambi di idee, di conoscenze e di esperienze ( che non bastano mai, in effetti )…
- assaggiare finalmente le prelibatezze della SanLorenzo e saltare per questo qc sessione pomeridiana, buttandosi su discussioni piu’ o meno sensate ( tra cui vedere dal vivo il 770 e quasi convincersi a prenderlo ormai ) … il vinello era notevole in effetti
- vivere ideali e passioni, rendendo il motto del web2 realta’: la Rete e’ fatta di persone, e questo e’ un modo di ricordarcelo tutti insieme ( c’era anche un intervento proprio dal titolo We Web …
- ho intravisto sia Nicola che altri nomi interessanti della blogosfera, non ho fatto in tempo a fare due chiacchere, ma contero’ di farlo piu’ avanti, alle prox occasioni – ma e il matrimonio Nicola
? - ho finalmente compreso davvero la mia vera nicchia: il web e la sua potenzialita’… un adolescente che sta crescendo e va seguito e indirizzato…
Anche il viaggio pieno di spunti interessanti, oltre che di strade folli
Pero’, ragazzi, a Roma proprio non si dorme: un casino la notte!!
Prox post con la presentazione e il materiale delle discussioni emerse sul Semantic Web, in maniera piu’ ordinata di sabato
La mancanza di connessione pero’ e’ stata una grave lacuna, oltre che le aule non hanno favorito l’interscambio di opinioni…
Fare un barcamp in posti creativi, che so, in stile openspace magari…
Tipo capannoni o cose del genere…
Spazi che non facciano rivivere le divisioni classiche tra professore e alunno ![]()
Come si diceva con Simone, anche…
Pensiamoci…
Ultima nota: da queste tematiche mi aspettavo piu’ partecipazione, ma forse e’ un periodo troppo denso di barcamp, mah…
Capire soprattutto come si possa coniugare l’open source e il free software a modelli du business equi e sostenibili, e’ una vera sfida per la mente…
Devo vedermi l’intervento che non ho fatto in tempo ad ascoltare in merito…
Ciao Matt,
grazie per il tackback, leggo da un pò di tempo il tuo blog e ho aggregato i feed!
In particolar modo mi è piacuto molto il post su “Ebook, Long Tail e Semantic Web: un calderone…”.
Per quanto riguarda l’OpenCamp, penso che il mix tra LinuxDay e BarCamp non sia semplice da gestire…ma che si possa sicuramente riproporre in futuro..magari cercando di svincolarci dal puro tecnicismo informatico.
Ciao
4 EveR YounG
Sto fatto che dovevo andare a un matrimonio se lo sono ricordati tutti
Ebbene si: ho deciso di non andarci perché avrei dovuto sobbarcarmi un viaggio fino in Alto Adige e proprio non ce la potevo fare!
Sono venuto all’OpenCamp all’ultimo minuto: avevo deciso che sarei rimasto a casa a lavorare, ma alla fine non ho resistito e ho fatto la mia sveltina barcampista
Ciao
Nicola
E’ sempre bello vedere che si scrivono cose interessanti, grazie…
E’ anche vero che e’ ora di uscire dalle nicchie e applicare tale modello collaborativo ad altri ambiti sociali, ci facciamo un barcamp tematico?
Alla fine credo sia molto grossa la cosa che sta avvenendo: si sta rimodellando dal basso il modello del lavoro, l’etica stessa del lavoro, il mercato, il marketing…
Il fatto che parta dal settore informatico, e’ perche’ e’ il business della conoscenza, e l’informatica la tratta tecnicamente…
E’ anche il settore piu’ creativo, con meno vincoli strutturali legati alla dimensione reale e fisica delle cose…
E quindi e’ il primo che puo’ essere rimodellato…
E molte piu’ persone si pongono domande su cosa stiamo qui a fare, e a come essere felici, dando al lavoro la giusta dimensione…
Coniungando le proprie passioni…
Grazie invece a Nicola della delucidazione
: noi il viaggio l’abbiamo fatto per il barcamp ( Veneto – Lazio in auto ), e ne e’ valsa assolutamente la pena…
E poi l’autista era un asso, cosa chiedere di piu’?
Un vero peccato non aver scambiato quattro chiacchiere! Ma sarà per la prossima volta!
[...] ottle Semantic Web and random stuff -by- Matteo Brunati « Opencamp: impressioni semi-casuali… OpenCamp: slid [...]
Certo Stefano, ben volentieri
Non so come si fa a conversare su un barcamp di oltre 160 persone, gia’ 70 abbondanti, si fa fatica a fare il giro di tutti…
E poi i badges: nomi poco visibili, bisognerebbe pensare a qualcosa di piu’ psichedelico
non e’ il massimo guardare il petto di uno, prima di parlarci per capire chi e’
E se e’ una donna? E’ la volta buona che abbiamo la scusante…
Pennarelli a tratto grosso, puo’ gia’ essere un lato organizzativo da non sottovalutare…
[...] ati tag’> ) Intanto mi sono iscritto a questo, ( dopo l’OpenCamp che e’ andato benissimo ) -> VentureCamp un barcamp a tema per ragi [...]