Sono contento di iniziare una discussione costruttiva su temi che mi stanno particolarmente a cuore e felice di poter rispondere al post di PDI^2 sull’argomento

Premetto che non saro’ certo esaustivo, ma cerchero’ di spiegare il mio punto di vista…

Dopo aver letto il post sono d’accordo che ad una prima visione d’insieme la situazione si possa ricondurre a questo semplice assunto:

Abbiamo la televisione che ci piace avere… non serve lamentarsi, l’informazione non fa audience…

A questo proposito vorrei indicare due post, che fanno da sintesi del mio pensiero…
-> Opinione pubblica e televisione
-> Riflessioni sui media

Chiarito un po’ il mio punto di vista, e prendendo spunto sia dalla PBS americana sia da quanto detto da Carlo Freccero[ vedi il convegno “Libera stampa in libero stato” ] mi pare giusto che almeno un canale della televisione pubblica dovrebbe ragionare al di fuori della logica dell’audience e della televisione commerciale

Quando poi si parla di populismo, o di utentismo sono in parte d’accordo: certo una completa indipendenza del contenuto da parte dello spettatore si ha solo al di fuori della logica di media commerciale…

In piu’ vorrei dire che l’Auditel non e’ certo il sistema piu’ attendibile che esiste ed e’ stato molte volte messo in discussione

** Mai come oggi siamo stati abituati a vedere tutte le notizie in modo politico**: ma ci sono i fatti e le opinioni…

**I fatti non si possono mettere in discussione, ma le opinioni si: negli ultimi tempi ci si e’ dimenticati che il ruolo del giornalista e’ anche quello di far pensare e non solo quello di dire le cose in “par condicio”… **
Se qualche giornalista vuol intervenire su questo punto, sarebbe ottimo…

Quello che vorrei io e’ che venga reso piu’ chiaro il fatto obiettivo in quanto tale, e poi di aggiungere l’opinione: ma non si puo’ dire tutto e il contrario di tutto,no?

Quindi al di la’ delle proprie opinioni politiche ci sono fatti che possono e devono essere discussi e detti, senza dover essere sempre tacciati di faziosita’
Come si crea altrimenti la propria opinione e il proprio senso critico?

Per chiudere un po’ il mio pensiero ecco invece il ruolo dei nuovi media e dei blog in questo contesto:
-> Blogging, italiani e informazione

Per quanto riguarda invece la questione se la blogosfera sia immune dall’audience ovviamente no, ma la chiave di lettura a mio parere sta nella dimensione gratuita del postare dove certe dinamiche non intervengono IMHO…

Poi se qualcun altro piu’ esperto vuole aggiungere qualcosa a proposito, e’ ben accetto…
C’e’ sempre da imparare e confrontarsi…

ps- scusate per la duplicazione di alcuni links, e’ che ci sono problemi col plugin e le lettere accentate…

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Questo vuole essere un post di riflessione sull’obiettivita’ dei media tradizionali e su come veniamo manipolati…

Non ho nemmeno la forza di commentare certi eventi, magari lo faro’ piu’ avanti, intanto credo che la conoscenza della verita’ sia un nostro diritto e un dovere dei nostri governi: siamo arrivati ad esportare la democrazia… Ma in realta’ e’ solo ipocrisia imperante…

Un avviso: il filmato che viene linkato e’ molto forte per le immagini e i contenuti, quindi adatto solo ad un pubblico adulto…
-> La strage nascosta

Grazie a Wup per la segnalazione…

L’invito e’ ovviamente di far circolare la notizia, perche’ la conoscenza e’ la chiave di qualsiasi azione e il fondamento di qualsiasi opinione…

AGGIORNAMENTO: scopro che invece e’ stata trasmessa in televisione dopo il telegiornale mattutino… Peccato per la scelta oraria…
Via Maestrini per caso

AGGIORNAMENTO2 : vedo che anche il caro Beppe Grillo ne parla, con un gran bel post da far girare…

-> Falluja, mon amour

**AGGIORNAMENTO3 **: alcune tematiche che sono emerse qui, vengono riprese e spiegate qui:

-> Media, media e ancora media…

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Manca poco ad alcuni piccoli cambiamenti nel blog, ma intanto mi pare importante segnalare alcuni articoli e links su temi a me cari…

  • In questa fase storica è necessario distinguere quale sia la tutela degli autori dalle distorsioni al diritto d’autore imposte dalla stessa industria che oggi vuole fermare Google Print. A spese di tutti gli altri
    -> Contrappunti/ La barricata degli editori

  • Le implementazioni di una delle tecnologie di rete più diffuse ed apprezzate violerebbero un brevetto registrato negli Stati Uniti. Microsoft minimizza: non ci saranno ripercussioni -> Un brevetto fermerà XML?

  • Sfrutta la firma digitale per dare certezze agli autori di opere che non vogliano legarsi alla SIAE. Un metodo semplice ed economico per associare legalmente il proprio nome a quanto si produce. PI intervista i promotori del progetto
    -> Copyzero, come tutelarsi senza SIAE

  • Si spengono i ripetitori analogici: nelle città sarde e valdostane dal 31 gennaio 2006, per i restanti abitanti delle due Regioni, dal 31 luglio. Ad accendersi, da subito, sono i consumatori-> Presto DTT obbligatorio per due regioni

  • L’equazione secondo cui a meno privacy equivale una maggiore sicurezza non è solo ideologicamante scorretta ma anche totalmente sbagliata dal punto di vista tecnico-> Cassandra Crossing/ Sicurezza sì, ma i diritti?

Per quanto riguarda invece alcune applicazioni interessanti, ecco un paio di nuovi links…

  • EyeOS è un Manager di contenuti libero basato sullo stile di un desktop di un sistema operativo. Il pacchetto di base include l’intero sistema operativo incluse dieci applicazioni, come un Calendario, un File Manager, un Editore di testi, un Instant Messenger, un Browser ed una calcolatrice.

    EyeOS è pensato per fornire un Sistema di lavoro scalabile e libero. Scalabile in quanto ognuno può liberamente
    -> Che cos’é eyeOS?

  • Loudblog is a sleek and easy-to-use Content Management System (CMS) for publishing audio content on the web. It automatically generates a skinnable website and an RSS-Feed for Podcasting. -> Loudblog

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Matteo Brunati

Attivista Open Data prima, studioso di Civic Hacking e dell’importanza del ruolo delle comunità in seguito, vengo dalle scienze dell’informazione, dove ho scoperto il Software libero e l’Open Source, il Semantic Web e la filosofia che guida lo sviluppo degli standard del World Wide Web e ne sono rimasto affascinato.
Il lavoro (dal 2018 in poi) mi ha portato ad occuparmi di Legal Tech, di Cyber Security e di Compliance, ambiti fortemente connessi l’uno all’altro e decisamente sfidanti.


Compliance Specialist SpazioDati
Appassionato #CivicHackingIT


Trento