Breve e conciso, ecco alcuni post che meritano di essere letti e sui quali occorre riflettere…
-> Intervista: OH MY GOD, ITALIA
Economia malata. A rischio crollo. E una classe politica inadeguata. Sia a destra che a sinistra.
Alla vigilia della pubblicazione sull’Economist di un’impietosa analisi del ‘sistema Italia’, ecco la diagnosi del direttore Bill Emmott
7 nov 2005 – “L’ombra della corruzione si allunga sul faraonico progetto di unire la Sicilia alla penisola italiana attraverso un ponte lungo più di tre chilometri”, scrive il quotidiano spagnolo El Mundo.
Prende il via oggi il piano per l’aumento di capitale di circa un miliardo di Alitalia. Ma secondo il Wall Street Journal, non lo vuole nessuno.
Il quadro non e’ molto allegro, lo so…
Passiamo quindi a segnalare invece e per fortuna alcuni spunti per uscire da questo casino:
-> Dieci domande sul nostro prossimo futuro (il bivio)
Scusate il post molto lungo. Ma ho ricevuto un questionario complesso per una indagine sulle prospettive dell’Italia. Stranamente mi hanno interpellato.
Ci ho lavorato ieri e oggi e ho deciso di pubblicare le mie risposte sul blog. Perchè forse qualcuno me le commenti e mi aiuti. E’ un work in progress, ovviamente.
-> DTT, buttati a mare 220 milioni di euro
La corsa alla televisione digitale terrestre finanziata dal Governo si scontra con la realtà: la scadenza del 2006 salta e viene rinviata. Tutto prevedibile?
-> Ma chi si compra l’Alitalia?
-> Il futuro delle Tlc nel 2006
Vendite, quotazioni in borsa, conseguenze delle elezioni: il 2006 si presenta come un anno cruciale per i protagonisti del mondo delle Tlc italiane.
purtroppo le riflessioni da fare non sono banali, penso.. Alitalia deve morire, io l’ho sempre detto e mi auguro succeda al più presto, ma chi glielo dice alle migliaia di dipendenti?
Chi può andare a dire agli italiani “vi tagliamo le pensioni, ammazziamo quelle caste orrende che sono gli ordini professionali (nel 90% dei casi), liberalizziamo il mercato del lavoro”?
Non c’è un partito, né a destra né a sinistra (oddio forse uno si, piccolo piccolo, ma non conta niente) che abbia la volontà di fare una politica come quella che chiede l’economist (e forse ce lo meritiamo, c’è gente che vota rifondazione ed al contempo cita l’economist che chiede la deregulation..)
Ma non penso neanche sia giusto incolpare solo la classe politica.
Voglio dire, società come tiscali, unicredit, persino la pelino che fa i confetti, macinano miliardi e si estendono all’estero, chi non ha mai nvestito una lira in innovazione si ritrova mangiato vivo dalla concorrenza dei paesi più poveri. Piove, governo ladro, ma al momento sono più avvelenato con la classe imprenditoriale.
Sul DTT.. bah, non mi ci far pensare..
Guarda ci sono cose che vorrei non vedere…
E altre che vorrei non sapere su come sta andando questo Paese…
Bisognerebbe sollevare la gente, alzare lo spirito critico e il buon senso su determinate questioni, sulla trasparenza della classe politica che ormai difende a spada tratta il suo potere ( che sia opposizione o maggioranza e’ ininfluente )…
Come dici tu in effetti ci sono societa’ che investono e sono internazionali, ma che non pensano ad innovare il sistema economico del Paese e non guardano al di la’ del loro naso…
E la cosa ancora piu’ triste e’ che guardando ogni giorno quello che ognuno di noi riesce a vedere del quadro internazionale grazie a Internet, ci sono innovazioni e piccole startup che nascono in ogni momento… tranne che in Italia…
Il sistema Italia e’ malato, e ormai e’ sotto gli occhi di tutti: e i motivi sono lo stesso sotto gli occhi di tutti…
Bisogna cambiare mentalita’, sia noi come popolazione sia come classe dirigente: e fino a che l’unico mezzo veramente di massa [ la televisione ] si guarda allo specchio attraverso i giochini salvaVip non miglioriamo di certo…
E’ per questo che negli ultimi tempi mi sto interessando di comunicazione di massa: e’ interessante vedere come la tecnologia debba essere ancora capita, pure da noi tra l’altro…
Ed e’ ancora piu’ interessante vedere quanto sia difficile farla capire alle masse, soggiogate adesso come adesso da quanto e’ bello vedere le partite di calcio a 3 euro l’una su un decoder inutile, gia’ da rottamare…
Come sugli ordini che sono praticamente caste, ma che nella loro natura non dovrebbero esserlo: e’ il sistema Italia ad essere corrotto ormai…
Ma non mi e’ chiaro come uscirne: la tecnologia in questo caso puo’ essere un aiuto fondamentale e il primo passo credo sia creare la consapevolezza… e passare la conoscenza…
Basandoci sui fatti tanto per cambiare: che in questo Paese non sono pero’ molto stabili purtroppo…
Comunque c’e’ un ottimo spunto di sintesi che riprendero’ con calma:
-> Esperienza: dialogare con Carlo Freccero a Nessuno.tv
-> Chiacchiere sulla tv, con Freccero, Mantellini, Pagani…
[...] rgo o alle isole Cayman, sarebbe doveroso ripensare tutta la catena produttiva… [ un piccolo post su piccole cose ]Nel senso di una ottimizzazione gener [...]