Mozilla Ubiquity: dite la vostra!
Posted on | agosto 28, 2008 |
Ubiquity for Firefox from Aza Raskin on Vimeo.
Ubiquity is an experimental Firefox extension that gives you a powerful new way to interact with the Web.
You’re used to telling Firefox where you want to go by typing Web addresses into the URL bar:
With Ubiquity installed, you’ll be able to tell Firefox what you want it to do by typing commands into a new Ubiquity input box.
Che vi sembra? .)
Accetto suggerimenti, ma è uno straordinario esempio di ritorno alla semplicità con un potenziale immenso dietro.
Category: Attualita', Blogs, Comunicazione, Esperienze, FOAF, Opinioni, Semantic Web, Sensazioni, Tecnologie, Web2, idee, webdesign
Tags: browsers > cool > gui > ideas > interazione > interfaccia > mozilla > semantic > Semantic Web e affini > trends > ui
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4 Responses to “Mozilla Ubiquity: dite la vostra!”
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agosto 29th, 2008 @ 2:32 pm
Dico che è straordinario, trovo però che il più grande difetto di questo tipo di applicazioni sia il limite della lingua, che ad un inglese o un americano paiono naturali, ma per gli stranieri no.
agosto 29th, 2008 @ 3:22 pm
non hai tutti i torti, a dirti la verità.
ma la potenzialità che io vedo è nella leggerezza dell’insieme, della capacità di personalizzarlo e di aggiungerci del proprio, e quindi anche localizzandolo.
E della capacità di integrazione poco invasiva, nel passaggio dal copia ed incolla umano, al copia ed incolla per azioni abituali alle macchine.
Questa è vera innovazione, utile e che sposta in avanti alcuni paradigmi.
Pattern che usiamo tutti i giorni, ripetendo azioni simili, sono da identificiare e raccogliere assieme. Se qualcuno ha idee, io intanto inizio a pensarci un attimo.
Per chi pensa che il Semantic Web non possa aggiungere un pizzico di pepe a questo, ci si sta già muovendo .)
Un post prox in merito, of course.
agosto 29th, 2008 @ 5:00 pm
Per carità la localizzazione ci sarà, ma impedirà di usufruire del contributo straniero allo sviluppo e diffusione della piattaforma.
Fondamentalmente il semantic web è portatore di una conseguenza quasi naturale: un’unica lingua per chi usa gli stessi strumenti.
Comunque adesso l’ho installato e lo proverò, c’è anche una localizzazione non ufficiale a questo indirizzo
settembre 1st, 2008 @ 9:51 am
Non sono così pessimista dal punto di vista della localizzazione, a dire la verità.
Comunque è ancora un tool per utenti avanzati: mi piace la definizione che ne dà Dan Brickley:
Anzi, ci aggiungerei pure questo frammento dal suo flusso twitt su identi.ca:
Grazie del link della versione localizzata, lo provo.
La cosa potente è che davvero è un front-end poco invasivo al Web of Data e alla piattaforma Web che espone i propri servizi con le API e via dicendo.
Mashup potenziali nuovi e con una facilità notevole per il programmatore.
Intanto l’enfasi sulle azioni sta facilitando la comprensione dell’interfaccia, come dice Dan:
Mi ricorda qualcosa….