Prendiamo una pagina assai utile sulle leggi italiane che vanno a toccare la Rete, in questo periodo tanto caldo e tanto complesso nel capire il valore di Internet:
-> A che punto sono le “leggi” di internet?

Mettiamo un po’ di Eretici Digitali, il supporto di Metafora nell’aumentare la trasparenza di certi temi in linea con le eresie che si stanno testimoniando, e cosa abbiamo?
-> A che punto sono le “leggi” di internet? | Apogeonline - Versione semantica modificata da Metafora

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Di questi tempi sto facendo molto lavoro in background, con molte novità in arrivo, e il tempo per fare le care scampagnate ai barcamp ed a eventi sempre più interessanti anche vicino a casa è meno del solito. Fortuna che la Rete e la sua dimensione di “salvataggio nella cloud“ mi salva un po’ dalla mancanza del teletrasporto…
Ecco qualche evento a cui partecipero’ nei prossimi giorni:

SMAU PADOVA 2009

Giovedì 7 maggio ( my birthday, o my god .) ) andrò a SMAU Padova, grazie agli inviti che IWA rilascia ai soci, e dovrei riuscire a partecipare a qualche workshop: mi sono iscritto per cui vorrei esserci. Gli interventi proposti da IWA toccano temi notevoli, come sempre:
-> SMAU Padova 2009: anticipazioni

  • Marketing e comunicazione digitale a 4 direzioni
    Speaker: Marco Camisani Calzolari - Mercoledì 6 maggio ore 12:00
    
    • La presenza aziendale in Internet: domini, reputazione, concorrenza e pubblicità
      Speaker: Avv. Giovanni Carobene - Mercoledì 6 maggio ore 17:00
    • Internet Marketing Trends – il marketing on-line che funziona
      Speaker: Barbara Bonaventura - Giovedì 7 maggio ore 10:00
    • Time Management e Project Management – Come gestire progetti e agenda massimizzando l’efficacia
      Speaker: Amir Baldissera - Giovedì 7 maggio ore 16:00
    • Web 2.0: ripensare la presenza aziendale nel Web
      Speaker: Roberto Scano - Giovedì 7 maggio ore 17:00

Uff, quelli del 6 sono davvero interessanti, thanks to Slideshare confido nella messa online…
Ci sono due cose che mi colpiscono di SMAU: gli ideatori del sito sono in linea credo con il cambio di proprietà della Promotor International… nel senso che usano il Web come mezzo per facilitare le iscrizioni agli eventi e per porre una semplice versione digitale del depliant cartaceo. E poi, ad ogni edizione, bam… azzerano il sito.
E la memoria della Rete, e il costo zero di archiviazione? Mah…
Ed avere la storia dei partecipanti a SMAU edizione per edizione? Per vedere la coerenza e la comunicazione dell’azienda x? Forse i bilanci trimestrali o annuali non contemplano queste cose, ma la Rete e la collettività magari sì. Per non parlare del valore degli eventi itineranti per il geo local da abbinare ed affiancare ad attività locali…
Oppure per non parlare di avere una sezione con le presentazioni ai workshop da integrare con quelle presenti su Slideshare, ma tutto a livello ufficiale però. Che altrimenti la povera PMI cosa pensa del valore dei social media, se non lo usa nemmeno uno dei referenti istituzionali più noti al grande pubblico? Insomma, molto istituzionale e poco conversazionale e partecipativa come immagine. Col blog ufficiale ridotto a mera rassegna stampa, e che non cura per niente il lato itinerante. Con uno SMAU 2.0, iniziato tempo fa e andato dove? Forse al gruppo su Facebook, che ha con poca attività e forse è il canale sbagliato per il tipo di persone che vorrebbe coinvolgere. E poi c’è stato SMAU Unpacking 2009: un bel caos insomma, vedere il quadro d’insieme. Qualcuno ha più di una tessera di tutto questo bel mosaico?
Forse qualcosa sta cambiando, ma la sensazione è quella che tra il 2007 e il 2008 ci fosse un segnale di cambiamento della dimensione comunicativa attorno a SMAU, e poi bam, tutto si sia fermato di colpo. E adesso, forse, si riprende. Ma in forma caotica ( è il nuovo Web un po’ caotico, ok, ma ogni tanto riaggregare il tutto non farebbe male… ) E non vorrei che fosse un modo di risparmiare sui costi delle PR, quello di far parlare la blogosfera senza un chiaro disegno che faccia da cornice…

Artigianato 2.0

Parlando di qualcosa di squisitamente local invece, giovedì 14 maggio 2009, dalle 20 alle 23.30 vado a farmi un giretto in quel di Asolo a sentire vecchi amici parlare di Artigianato2.0:
-> Strumenti Social e Web 2.0 per la competitività di artigiani e PMI

Noto una cosa a margine: l’inserimento di tale evento come gruppo nella rete sociale su Ning per portare avanti il filone dell’ Ecosistema 2.0, idea di Gino Tocchetti. Ottima cosa per non perdere il filo delle occasioni di incontro tra mondo offlinee e online veneto, e per creare una continuità sfruttando le potenzialità dell’online. Un evento quello di giovedì, che sta portando avanti Maurizio Salamone di Nordest Creativo, e al quale parteciperà anche il caro Fabiano di Liquid Diamond ( il loro blog ufficiale, nato da qualche mese ): son curioso di vedere cosa emergerà a lato del commercio elettronico in questi contesti…

Felice di vedere dei fili intrecciarsi e crescere assieme: soprattutto per lavorare tutti assieme a quell’ecosistema 2.0 del quale tanto abbiamo bisogno. Basta re-inventare la ruota ognuno per conto proprio, è ora di trovare un terreno comune che vada oltre il classico gioco di potere e di conoscenze tipicamente italiano. La Rete da questo punto di vista è in grado di far emergere cio’ che merita di emergere. E fa dà collante ad un nuovo modo di lavorare, si spera.

Una provocazione finale: e se SMAU si inserisse con le sue tappe itineranti in questo ecosistema che dal basso, dagli artigiani e dalle loro realtà associative, dal popolo delle partite IVA insomma, stanno iniziando ad organizzarsi sempre più? Collegare una massa di mercati attraverso la forza e il brand tipici del mercato delle hits, al quale siamo stati abituati con il mondo dei mass media. Collegare quindi un evento generalista quale SMAU a tanti eventi formativi e di social business ad aventi patrocinati dalle realtà locali: l’hit di SMAU che collega il mondo delle nicchie degli artigiani. Dove pero’ è la comunità ad avere l’ultima parola, almeno per la dimensione dell’online: community first direbbe qualcuno. Un mondo che grazie alla coda lunga potrebbe emergere sempre più, e quindi essere valorizzato. Un mondo dove magari una crescita umana e legata al proprio contesto sociale e culturale diventerebbe la norma, o almeno la percentuale maggioritaria. Sarebbe tanto strano?

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Sensazioni

Pubblicato nella categoria Tecnologie

Ho appena aggiunto un pezzo al sottotitolo che racconta di cosa vorrei parlare in questo mio blog, e di cosa mi appunto in queste pagine: “spicchi di economia della conoscenza”. Perchè mi son appena reso conto che ho bisogno di condividere alcuni pensieri, fermandoli. Senza perderli. E di sfogarmi, anche, ogni tanto.

Sono diversi giorni che mi passano alla mente delle cose da scrivere, e che non riesco ad appuntare, o a cui si fatica a dare un titolo. Poco fa ero in macchina, ed accesa la radio, si parlava di crisi e di consumi, e sul come uscirne fuori da questo baratro. Da questo tunnel che sembra senza uscita. E mi sono arrabbiato, assai devo dire. Perchè si danno per scontate cose che non lo sono assolutamente. Si dà per scontato che è solo una crisi per aver esagerato sulla speculazione finanziaria e basta. Facciamo pulizia e si riparte. Non si intravede la fine di un mondo colorato, pieno di belle luci, dominato dall’economia della scarsità e dalla logica broadcasting. Non si accenna minimamente a tutta una serie di elementi che stanno facendo un cambio vero e proprio di paradigma. No, nulla di tutto questo.
Il dilemma più grosso è che tutte le possibili risposte costruttive alla crisi imperante che mi vengono alla mente pressungono una sola cosa di base. La Rete, la conoscenza della sua economia, la sua meritocrazia, la sua capacità di collegare persone, e pensieri a costi del tutto irrilevanti. E il suo potere di dare un valore diverso alle cose. Tutti tasselli questi sui quali ho iniziato a riflettere dopo aver iniziato a tirare le fila alla realtà di Metafora AD Network, per capirne a fondo le dinamiche e le prospettive.

E così è impossibile non dire nulla, far cadere le persone nel dilemma: ma dopo il crollo del comunismo, il capitalismo non era il migliore dei mondi possibili? L’economia guidata dalla superpotenza americana non era la risposta a tutti i nostri mali? Su questo un ottimo post dell’ideatore di Societing ci sono idee e concetti strepitosi, andrebbe letto al telegiornale delle 20. Per una settimana consecutiva. Costantemente.

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Matteo Brunati

Sono un appassionato di tutto quello che ha relazione con la Rete, specie al confine tra tecnologia e società. Open Data e Linked Data sono nuovi livelli di un bene comune digitale, oggi riusabile come se fosse un Lego.
La società dei dati, anche con l’hype dei Big Data, mi affascina: ma serve maggiore riflessione condivisa.


Community Manager @ SpazioDati, su Dandelion API e Atoka.


Trento