Sto facendo un po’ di prove su un tool da poco rilasciato open, che mi sta sorprendendo molto…
-> Aduna Autofocus
In realta’ sto cercando di capirne le potenzialita’, e nella versione server la caratteristica innovativa:
i metadata poi creati sono in RDF, all’interno di Sesame..
Cosa significa: significa che sono in un formato aperto, espandibile, e sotto il nostro controllo.
Oltre che, volendo, poter poi visionare i dati RDF con un front-end ad hoc personalizzato.
Non mi pare poco.
E questa e’ la direzione, spiegata molto bene e con ampia veduta d’insieme:
-> Aperture to the Semantic Desktop
Altre info qui:
-> An ontology-based system for interactive exploration of information sources
work in progress
una volta creati i vari RDF come avviene la ricerca? esistono degli indicizzatori particolari?
grazie
In pratica tutto viene salvato attraverso Sesame, come store di triple.
E poi la ricerca dovrebbe lavorare sullo store: ma bisognerebbe leggere bene la documentazione.
Quello che mi pare importante ricordare e’ che il tutto e’ scritto in modo aperto: nel senso che lo store poi e’ sotto il controllo dell’utente, in un formato standard.
A differenza di tutti gli altri indicizzatori, alla Google desktop per capirci.
E’ chiaro che sono direzioni interessanti, ma non ancora al medesimo livello implementativo.
Ma e’ solo questione di tempo: e la liberta’ in gioco vale l’attesa…
ma le triple rdf non dovrebbero essere create a partire da un owl? e inoltre dove vengono salvati i file .rdf?
Allora, il tutto e’ salvato in Sesame:
-> Sesame
-> Sesame SDK
Usando Aperture poi, che ci siano dei file OWL che si occupino della gestione delle informazioni, questo e’ probabile e cmq sara’ uno dei prossimi punti che vorrei toccare con mano…
-> DataSources
-> Crawlers
Quindi alla fine, tutto ruota intorno a Sesame…